Skelex: espandere il potenziale umano con esoscheletri ad alta tecnologia

Pubblicato il martedì, 2 marzo 2021

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Questa semplicità e la capacità degli esoscheletri di adattarsi alla forma del corpo di chi li indossa sono gli aspetti che rendono unica la loro soluzione. “I lavoratori dell’industria devono poter eseguire movimenti che richiedono una certa flessibilità. Per questo i nostri esoscheletri si adattano al corpo, lasciando la possibilità di muovere le braccia e il torso in totale libertà”, afferma Genani. Gli esoscheletri Skelex si servono della tecnologia FlexFrame, che permette il movimento naturale dell’articolazione della spalla e scarica il peso sulla parte inferiore del corpo. In questo modo la struttura è in grado di accumulare e rilasciare energia in maniera intelligente per controbilanciare la gravità e assicurare agli utenti un’esperienza d’uso comoda e una sicurezza permanente. Attualmente esistono due modelli, Skelex 360 e Skelex 360-XFR, una nuova versione costruita per garantire una resistenza eccezionale.

Che cosa pensa di questa tecnologia chi l’ha utilizzata? “All’inizio le persone sono sorprese, perché sperimentano una sensazione nuova, mai provata. Poi, una volta preso confidenza, iniziano a notare tutte le possibilità”, afferma Genani. E allora vediamo quali sono queste possibilità.

Una vasta gamma di applicazioni pratiche

La tecnologia Skelex è impiegata principalmente nell’industria automobilistica per produzioni tecnologicamente avanzate su larga scala, sebbene il founder preveda che nei prossimi dieci anni inizierà a essere utilizzata in modo esteso nell’edilizia e per altre applicazioni generali. “Il nostro prodotto sarà usato da elettricisti, idraulici e meccanici”, sostiene. Per esempio, nel settore edile i muratori sono sottoposti ogni giorno a turni di lavoro molto pesanti; per Genani, l’esoscheletro Skelex può senza dubbio rappresentare una soluzione anche per questa categoria.

Per quanto riguarda il settore energetico, Skelex ed Enel hanno sviluppato un progetto pilota per testare gli esoscheletri con gli operatori che si occupano della manutenzione delle reti elettriche. “Esistono diversi rischi per la sicurezza, come l’altezza e le difficili posizioni che i lavoratori sono costretti ad assumere per operare in spazi remoti o troppo piccoli, spesso portando strumenti e materiali pesanti”, spiega Genani.

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Per l’imprenditore “l’approccio concreto del team di Enel, unito ai riscontri e ai dati che abbiamo raccolto (più di 300 ore di dati), ci hanno fornito un grandissimo aiuto per portare a termine il progetto pilota e validare la nostra tecnologia con una solida evidenza empirica. È stato uno dei migliori progetti pilota che abbiamo realizzato fino a oggi, per merito soprattutto della dedizione di tutte le persone coinvolte”.

La collaborazione professionale tra Enel e Skelex è iniziata nel 2019, quando l’Innovation Hub di Enel ha scoperto la tecnologia creata dall’azienda olandese, ed è stata determinante per il decollo della startup. “Siamo stati contattati e informati riguardo a una challenge mirata a migliorare le condizioni di lavoro delle persone”, afferma Genani che sottolinea come sia stato subito apprezzato il fatto che “la challenge fosse così specifica, perché Enel aveva molto chiaro il problema che intendeva risolvere”. Dopo la fase iniziale hanno iniziato a lavorare con Luca Di Stefano. “Finora le prestazioni della tecnologia sono ottime. In questo momento stiamo mettendo le basi per il futuro per un uso esteso sul lungo periodo da parte di Enel”, aggiunge Geneani.

Genani sostiene che “innovazione significa riempire un vuoto, risolvere un problema ancora non percepito dalle persone”. Skelex continua a cercare ispirazione e a guardare al futuro, per spingere i limiti sempre più in là, pensando a come affrontare le sfide comuni e a come migliorare i propri esoscheletri per dare loro ancora più valore rendendoli sempre più versatili e adattabili, esattamente come le persone e la società in generale si sono comportati dall’inizio della pandemia. Con l’aiuto di questa tecnologia, e attraverso l’ispirazione umana e la collaborazione, possiamo creare posti di lavoro che non espandano solo il potenziale operativo delle persone, ma contribuiscano anche ad aumentare la sicurezza dei nostri lavoratori in tutto il mondo.

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