WeHaus: Internet of Things per un mondo più connesso

Pubblicato il venerdì, 17 luglio 2020

“La connettività diventerà un servizio di base, come l’elettricità, il riscaldamento e l’acqua”

– Gaston Farias, fondatore di WeHaus

La strada verso un mondo interconnesso

Fondata nel 2011, WeHaus nasce dall’azienda del padre di Farias Bouvier, DGT Electrónica. Già operante in America Latina dagli anni ‘70 all’inizio dei ‘90, la DGT è stata un’azienda all’avanguardia nelle telecomunicazioni, specializzata in soluzioni PABX. “Sin da bambino, sono stato a contatto con il settore delle telecomunicazioni” racconta Farias Bouvier. Quando suo padre gli chiese di sviluppare un prodotto in grado di svolgere il semplice compito di accendere e spegnere le luci con una telefonata, “scoprii che un prodotto apparentemente così complesso poteva essere realizzato”, dice Farias Bouvier, e così nacque WeHaus.

WeHaus offre alle aziende un servizio IoT completo, che permette loro di distinguersi dalla concorrenza. La sua tecnologia non solo supporta device interconnessi in casa, ma promuove tra i consumatori uno stile di vita sostenibile. Nel settore energetico, ad esempio, i clienti possono usare la tecnologia IoT per ottimizzare il consumo di energia attraverso una piattaforma software, con un impatto positivo per l’ambiente.

Il portfolio di servizi offerti da WeHaus si incentra su tre pilastri: Smart Home, Smart Building e IoT Lab.

Come suggerisce il nome, il servizio Smart Home offre un polo WiFi che interagisce con protocolli di connettività standardizzati. Contribuisce al controllo di diversi aspetti della casa come l’illuminazione, la temperatura, le telecamere di sorveglianza e i consumi in generale, facilitando il passaggio ad abitudini più sostenibili.

Il servizio Smart Building si rivolge al mercato immobiliare e alle imprese edili che vogliono offrire un valore aggiunto tramite la tecnologia IoT. Grazie a questa attività, WeHaus aiuta le aziende nella complessa pianificazione logistica dei circuiti e della ricezione dei segnali negli edifici. Gli edifici smart possono così offrire servizi come la gestione del flusso dei visitatori, il riconoscimento facciale, la sorveglianza e la rilevazione di eventuali allarmi o incendi.

Infine, IoT Lab offre servizi di consulenza per lo sviluppo di soluzioni personalizzate che le aziende possono proporre ai propri clienti. “Oggi la connettività è quasi un servizio di base” sostiene Farias Bouvier, “e ciò che cerchiamo di fare con le aziende nostre clienti è comprendere non solo le loro necessità, ma anche quale valore aggiunto potrebbero offrire ai propri utenti grazie all’Internet of Things”.

“La tecnologia IoT si sta evolvendo e sta diventando una spinta di cambiamento che ci aiuterà nella transizione verso un mondo più digitalizzato”

– Gaston Farias, fondatore di WeHaus

Un futuro connesso insieme a Enel

Abbiamo incontrato WeHaus quando era una startup, circa tre anni fa, grazie a un progetto per sviluppare una smart home come servizio a valore aggiunto. Insieme ad Enel X, WeHaus ha progettato una soluzione di automazione domestica end-to-end che unisce hardware e software al posto di standard open, permettendo ad altre aziende di telecomunicazioni, fornitori di servizi internet, utenze e rivenditori di lanciare un nuovo concetto di smart home, dando valore ai propri servizi.

Oltre a questo progetto, abbiamo collaborato durante la pandemia di Covid-19 per dotare gli edifici smart di terminal per il riconoscimento facciale in grado di misurare la temperatura corporea. Abbiamo anche co-sviluppato un’app di autodiagnosi, che permette agli utenti che entrano in un edificio di autodichiarare di non essere stati esposti al virus, per garantire la sicurezza delle persone all’interno. “Credo che siano le persone a fare la differenza in un’azienda, e instaurare un dialogo aperto con i manager di Enel ci ha permesso di basare questo processo di co-creazione sulla fiducia” afferma Farias Bouvier.

Per continuare la lotta contro il coronavirus, WeHaus ha costituito una partnership con sette startup per progettare, produrre e distribuire mascherine protettive per gli ambulatori pubblici. Il totale di mascherine donate è arrivato a 34.000.

Di recente, l’amministratore delegato di WeHaus ha partecipato, insieme al direttore dell’Enel Innovation Hub Cile Hernán Acuña e degli Enel Innovation Hubs Fabio Tentori, al webinar “Road to Innovation”, organizzato da EIH Cile; durante il webinar, ha descritto l’impatto che la tecnologia della sua azienda ha avuto in America Latina e gli sforzi che WeHaus continua a mettere in campo a seguito della crisi.

Anche se i tempi sono cambiati e per molte aziende in tutto il mondo le tappe fondamentali ora sono diverse, WeHaus continua a crescere e a innovare la propria offerta per renderla sempre più importante e capace di portare cambiamenti positivi in numerosi settori.

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