Enel e le startup italiane: una storia di successo

Pubblicato il mercoledì, 4 dicembre 2019

“Alle startup dico: cercate i fondi, anche all’estero, ma non deve essere un’ossessione. Cercate soprattutto un partner industriale, come Enel”

– Ernesto Ciorra, Chief Innovability Officer

Le esperienze raccontate dagli startupper che hanno già hanno avviato una partnership con Enel confermano che il confronto è stato fondamentale per mettere a punto i progetti, per testare i prodotti in ambienti di lavori concreti, per raccogliere le sfide commerciali.

“Enel ci è stata accanto fin dall’inizio, per dare consigli e suggerimenti. Abbiamo lavorato in team, utilizzato i loro impianti per testare il nostro prodotto”

– Vincenzo Randazzo, Ceo di SoundBubble

Enel, ha detto ancora Ciorra, non è un investitore di venture capital, ma un cliente e soprattutto un “co-innovator”, che base le proprie relazioni di fiducia sull’autorevolezza industriale. E che mette a disposizione delle startup anche il network dei 10 Innovation Hubs che potranno aumentare di numero in funzione sia della crescita del Gruppo sia dell’interesse per ecosistemi locali promettenti.

Tecnologie che cambiano il modo di vivere e lavorare

L’evento di Milano è stato anche un racconto di storie di successo: dall’ormai celebre “interfaccia conversazionale” Crystal di iGenius – definita la Alexa per l’industria – tradotta in 5 lingue e diffusa ora in 9 Paesi, ai sistemi di storage per edifici residenziali di Aton, con gli 800 impianti già venduti da Enel X in pochi mesi. Grazie a Enel, Ermes ha sviluppato un browser anti-hacker che serve a proteggere la navigazione Internet dei dipendenti di grandi aziende, blocca pop-up fastidiosi e si auto-aggiorna. La catanese M2D sta costruendo invece una piattaforma automatizzata per controllare a distanza gli impianti fotovoltaici e, se occorre, intervenire direttamente con i droni.

“Ringrazio Enel per aver creato un modello d’innovazione unico al mondo, che sta provocando effetti a catena”

– Uljan Sharka, CEO di iGenius

Grazie al confronto con i tecnici di Enel, ha spiegato Paolo Mottura, fondatore di Greenovation, è stato possibile migliorare il livello di simulazione del programma di efficienza energetica per i condomini proposto dalla startup. Mentre è iniziata con un messaggio via LinkedIn a Ciorra di Andrea Depalo, fondatore di AvanChair, la partnership per costruire una sedia a rotelle connessa in Rete e in grado di aiutare l’utente a scendere e salire senza alcun aiuto.

Le tecnologie applicate dalle startup aiutano anche a proteggere chi lavora. A Le Village si poteva provare l’esoscheletro passivo di Iuvo da utilizzare nei compiti manuali più ripetitivi, riducendo lo sforzo e la tensione muscolare. Gli airbag di Dairlab, ispirati dalle protezioni in pista per i motociclisti, servono invece ad attutire l’impatto delle cadute per chi lavora su una scala o un’impalcatura. I device e i visori a realtà aumentata di WeAr vengono indossati direttamente dai tecnici per operazioni di manutenzione e riparazione di impianti. Dal 2016, invece e-labos fornisce a Enel soluzioni di Rete per testare gli smart meter, e con i suoi strumenti ha contribuito anche al successo per la Formula E, il campionato mondiale delle auto elettriche. AppQuality ha mostrato il funzionamento del servizio di crowdtesting, che consente di individuare bug di applicazioni e dispone di una rete di oltre 15mila tester in Italia.

La sfida di nuovi modelli di business

A Milano Enel ha anche lanciato nuove sfide al mondo delle startup. Come hanno raccontato alla platea Marco Gazzino (Head of Innovation and Product Lab di Enel X) e i manager Marina Lombardi (Head of New Technologies and Innovation – Network of Technology and Innovation), Nicola Rossi (Head of Innovation di Global Power Generation) e Marco Moretti (Head of Innovation di Global Digital Solutions) il Gruppo cerca partner per sviluppare nuovi modelli di business nei servizi per le comunità, per costruire la digital grid - la replica digitale della rete elettrica Enel - per progetti che aiutino ad aumentare l’efficienza e la circolarità, riducendo al tempo stesso l’impatto della generazione energetica, e anche per ampliare il ruolo della robotica soft nelle operazioni di back office.

Enel, ha sottolineato Iozzia, è la miglior global company italiana per l’innovazione e ha un robusto programma per le startup. Ora è il tempo dell’incontro con le migliori idee e le menti più brillanti per accelerare la rivoluzione energetica.

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