Infralab, dove le startup puntano a rivoluzionare la rete

Pubblicato il venerdì, 5 aprile 2019

“Il nostro obiettivo è cambiare l’industria dell’energia e passare al livello successivo del Network Digital Twin in collaborazione con le startup israeliane e con Enel”

– Yogev Katzir, CEO di Infralab

Per Enel, l’obiettivo primario dell’Infralab è studiare le connessioni fra le infrastrutture materiali e il mondo digitale. Per questo stiamo progredendo nella ricerca e nello sviluppo del Network Digital Twin, una nuova soluzione che valorizza tecnologie multiple per creare una copia virtuale di reti e impianti: copie identiche alle strutture reali, che facilitano l’uso di metodi basati sui dati nella gestione delle infrastrutture. “Il nostro obiettivo è cambiare l’industria dell’energia e passare al livello successivo del Network Digital Twin in collaborazione con le startup israeliane e con Enel”, specifica Katzir.

Infralab è un’oasi a Haifa per le startup emergenti

A differenza dell’altro Hub di Enel a Tel Aviv, che si concentra sulla ricerca di startup con tecnologie e business model avanzati, l’Infralab collabora con le startup che sono ancora in una fase iniziale di sviluppo. Anche se è stato lanciato appena sei mesi fa, l’Infralab sta già prosperando. Ha incorporato dieci startup, fra cui FieldBit, Pixtier, Civdrone, PDP Tech e NoManDig, che stanno sviluppando e testando le proprie soluzioni nell’Infralab.

Nei sei mesi dall’inizio della collaborazione, queste startup sono già state in grado di migliorare la loro concezione e di aggiungere valore alla rete di Enel. Ecco cosa hanno detto di questa esperienza alcuni dei loro rappresentanti.

Il team di FieldBit sta sviluppando soluzioni di assistenza da remoto in tempo reale con la realtà aumentata per gli occhiali intelligenti. “Creiamo piattaforme interattive cloud per servizi sul campo. L’obiettivo è risolvere i problemi in modo più rapido e più efficiente, prendere le best practice sul campo e condividerle in tutta l’organizzazione”, spiega il vicepresidente marketing Alex Rapoport. Il contributo di FieldBit è particolarmente rilevante per lo sviluppo dell’interfaccia umana del Network Digital Twin. “Enel ci ha aiutato a comprendere meglio come le nostre soluzioni possono essere implementate in ambienti industriali diversi”, aggiunge Rapoport.

Pixtier sta costruendo la spina dorsale del Network Digital Twin. La sua piattaforma per la modellizzazione e l’analisi 3D automatizzate “offre uno strumento di analisi e manutenzione per gestire l’infrastruttura”, afferma il CEO Dror Ouzana. “Fa risparmiare, è utile per le persone e chi lo userà ne otterrà il valore massimo”.

Liav Muler, uno dei fondatori di Civdrone, specializzata nella tecnologia dei droni, spiega che la sua startup “crea droni capaci di tracciare percorsi per progetti infrastrutturali”. All’Infralab, Civdrone sta sviluppando un meccanismo di tracciatura robotica in grado di effettuare ricognizioni e fornire in tempo reale l’aggiornamento dei dati ai dispositivi smart, in modo da aumentare la produttività del cantiere”.

PDP Tech lavora sul monitoraggio in tempo reale e l’analisi per la manutenzione predittiva di apparecchi elettrici e sullo sviluppo di algoritmi predittivi, e contribuisce al Network Digital Twin a livello di IoT. Per il CEO Dany Michaelis, “l’Infralab ci offre spazi e una connessione diretta con il nostro cliente immediato, che è Enel”.

Eliyahu Attias è il CEO di NoManDig, una startup focalizzata sull’importanza di identificare e valutare le necessità dell’utilizzatore finale. Spiega Attais: “È interessante lavorare con Enel e sentire delle sfide globali, perché è una grande azienda e conosce il mercato di molti Paesi. È molto utile ascoltare il loro feedback e comprendere quali sono i problemi”.

Oltre a queste società, la lista delle startup comprende Rapida, Volex Power, LightYx, GreenVibe e UrecSys, che stanno sviluppando i progetti del futuro all’Infralab. Come riconoscimento, le startup che vengono selezionate come “aziende Infralab” ricevono dall’Autorità israeliana per l’innovazione fondi che coprono fino all’85% dei costi. Finora sono state approvate tre startup. Israele è un ambiente promettente per le startup, molte delle quali aspirano a collaborare con Enel all’Infralab. Il nostro viaggio nell’innovazione sta appena cominciando.

Open Innovability

Prendi parte al cambiamento