Il programma startup che porta la tecnologia brasiliana in Silicon Valley

Pubblicato il venerdì, 19 ottobre 2018

“Essere innovativi significa avere una mente flessibile e creativa. L’innovazione, per me, è fatta di piccoli cambiamenti che forniscono un notevole miglioramento nelle nostre vite.”

– Lucas Momm Bastos, direttore operativo di Horus Aeronaves

Più o meno nello stesso periodo, un'altra società brasiliana stava crescendo e conducendo ricerche simili, ma nel campo delle smart city. La startup SmartGreen è stata fondata nel 2012 e lavora su soluzioni integrate per automatizzare l'illuminazione pubblica e servizi connessi all’Internet delle Cose (IoT). Stanno contribuendo anche allo sviluppo della città del futuro.

“Innovazione significa trovare opportunità laddove gli altri non le troverebbero normalmente, attraverso soluzioni che altri non proverebbero normalmente".”

– Daniel Russi Netto, co-fondatore di SmartGreen

Le buone idee meritano di essere premiate, ragion per cui entrambe queste startup brasiliane sono state selezionate da Enel per avviare collaborazioni in Brasile. Avranno l'opportunità di testare le loro soluzioni con Enel e scalare poi i business del nostro Gruppo. Per assicurarsi che la fase di scalata abbia successo, Enel sta portando le due startup a San Francisco per partecipare alla Mind The Bridge Startup School. Questo programma di 3 settimane fornisce una panoramica approfondita dell'ecosistema degli imprenditori e consente alle startup di valutare le propria attività. Durante questo periodo, le startup parteciperanno a workshop, sessioni di tutoraggio, visite aziendali, esercizi di pitching, nonché escursioni locali per maturare una visione olistica dell'ecosistema imprenditoriale. "Le aspettative sono alte e sono certo che questa esperienza fornirà a Bastos e Netto gli strumenti di cui hanno bisogno per scalare le loro soluzioni", afferma Fabio Tentori, responsabile Innovation Hubs and Startup Initiatives di Enel.

Volare alto in Brasile

Lucas Bastos, direttore operativo di Horus Aeronaves, è particolarmente entusiasta del programma. "Per me, la Startup School è una grande opportunità per comprendere l'ambiente della Silicon Valley, creare nuove connessioni e presentare la mia azienda negli Stati Uniti", afferma Bastos.

Dopo anni di duro lavoro e sviluppo, Bastos è orgoglioso di affermare che Horus è la principale società operativa di droni in Brasile: "Siamo stati campioni della competizione Unmanned Aerial Vehicles [UAV] nel 2013 e l'anno seguente abbiamo ricevuto il nostro primo finanziamento per sviluppare un velivolo per la sorveglianza aerea. Nel 2015 abbiamo iniziato le operazioni commerciali, vendendo il nostro primo aeromobile all'EMBRAPA [Brazilian Agricultural Research Corporation]. Da allora, la società ha ricevuto più di 3 milioni di dollari in investimenti".

Horus Aeronaves produce e vende UAV costruiti in fibra di carbonio. Sono progettati per mappare vaste aree e volare su lunghe distanze. In aggiunta, la startup offre una "piattaforma online per elaborare le immagini dei droni ed estrarre i dati attraverso algoritmi basati sulla computer vision e sull'intelligenza artificiale", precisa Bastos. Grazie a questa tecnologia incorporata nell'aereo, è possibile convertire i dati in informazioni utili per l'utente finale. Alla fine, Horus Aeronaves ha sviluppato la propria "rete di operatori di droni sparsi in tutto il Brasile per offrire il DAAS (drone as a service)".

Rendere le città più intelligenti

SmartGreen, d'altra parte, è nata da una precisa esigenza: "La motivazione principale per lo sviluppo di una piattaforma end-to-end per la gestione remota delle risorse è stata la carenza di sistemi di comunicazione wireless in Brasile, in particolare quelli forniti dagli operatori mobili, oltre alla mancanza di soluzioni pronte e valide sul mercato", spiega Daniel Russi Netto, uno dei co-fondatori di SmartGreen.

L'azienda lavora sul concetto di una smart city focalizzata sull'integrazione di vari servizi, come un'illuminazione pubblica automatizzata e una rete connessa, gestita da remoto attraverso un centro di controllo delle operazioni. "Il sistema è collegato a lampioni che formano una rete di comunicazione wireless a maglia, consentendoci di lavorare con diversi modelli che possono adattarsi a qualsiasi tipo di impianti", spiega. Netto aggiunge che il proposito principale del loro sistema è fornire “servizi migliori alla popolazione, attraverso l’individuazione automatica dei problemi e la riduzione dei costi operativi”.

Poiché il concetto di smart city è ampio, SmartGreen offre servizi aggiuntivi che possono essere integrati con la propria rete: "la sicurezza dei beni pubblici, la gestione degli edifici pubblici, la gestione della flotta pubblica, i rilievi ambientali, la raccolta dei rifiuti", spiega Netto. Il co-fondatore di SmartGreen sarà presente alla Mind the Bridge Startup School e prevede di "migliorare le capacità di pitching, di cogliere le opportunità di potenziale business negli Stati Uniti, ma anche di aumentare il networking e conoscere storie di successo di startup simili".

Un focus sull'energia e una possibilità di brillare nella Silicon Valley

La tecnologia sviluppata da entrambe le startup ha il potenziale per avere un impatto significativo nel settore energetico. Lavorare con Horus Aeronaves "è utile perché i droni sono uno strumento più economico, più sicuro e più affidabile per le ispezioni", spiega Bastos. Aggiunge che il loro UAV "possono essere impiegati nell'ispezione di elettrodotti, pannelli solari e turbine eoliche". In SmartGreen, viene usata la loro stessa piattaforma per misurare l’energia in modo automatico. "Lo scopo è rendere possibile la riduzione dei costi operativi attraverso l'automazione della lettura dei contatori, oltre a fornire all'azienda di servizi dati online sul profilo di consumo energetico dei propri clienti", precisa Netto. L’Internet delle Cose viene inoltre utilizzata nell'automazione della gestione della microgenerazione dell'energia solare in abitazioni, industrie ed edifici.

Mano nella mano con Mind the Bridge ed Enel, le due startup hanno ora l'opportunità di brillare nei mercati nordamericani ed europei. La Startup School consente ai partecipanti di condurre una valutazione approfondita dei loro progetti e potenziare la loro proposta di valore, grazie a 60 ore di attività strutturate in workshop di professionisti esperti, in sessioni di mentoring e critiche settimanali di presentazioni. Entro 3 settimane, i partecipanti acquisiscono preziosi feedback ed esperienza da mettere in pratica nei loro Paesi d'origine. Nel caso di Horus Aeronaves e SmartGreen, "l'ecosistema brasiliano è molto diverso dalla Silicon Valley, poiché in Brasile ci sono diversi ostacoli che impediscono iniziative imprenditoriali, ad esempio il costo del capitale, le tasse elevate, una visione a breve termine, la mancanza di sostegno governativo e di una cultura dell'innovazione", spiega Netto.

IoT, droni e smart energy sono tra le linee di business del Gruppo Enel, quindi lo Startup Program rappresenta un'opportunità per potenziare la ricerca in questi campi. È anche vantaggioso per le startup, come esemplifica Bastos: “Grazie a questa nuova partnership con Enel, faremo un ulteriore passo avanti nello sviluppo di soluzioni di Intelligenza Artificiale incorporate nei droni".

Le opportunità sono all’orizzonte. Rimanete sintonizzati per vedere cosa sta per arrivare.

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