3DSignals, l'innovazione che ascolta le macchine

Published on mercoledì, 18 ottobre 2017

“La giornata – evidenzia – è stato un momento di confronto in cui abbiamo voluto essere più pratici e meno teorici, per capire possibili utilizzi e vantaggi di questa tecnologia e come declinarla in diverse aree dell’Operation & Maintenance”

– Iacopo Mazzantini, Innovation Hydro, Enel

Il workshop è iniziato con una dimostrazione del funzionamento del sistema messo a punto da 3Dsignals: dei microfoni e componenti elettronici abbastanza comuni messi in corrispondenza di turbine idroelettriche, generatori e alternatori in tre impianti Hydro. I suoni registrati in modo continuativo dai microfoni sono trasmessi a un server dove vengono archiviati e quindi analizzati da algoritmi di intelligenza artificiale. Questo permette di poter creare una banca dati di suoni a disposizione dei nostri tecnici esperti che, non potendo essere presenti sempre presso gli impianti, possono così riascoltare il momento di rottura o di malfunzionamento di una macchina e capire meglio l'evento che ha provocato il guasto o l'anomalia. Ma soprattutto, grazie a strumenti di machine learning, questa tecnologia impara a leggere i suoni e a capire quando la macchina lavora bene, ovvero qual è il suono “normale” di esercizio, e quando si è in presenza di variazioni dalla normalità. Nel tempo, il software, infatti, impara a riconoscere quali variazioni sonore sono riconducibili a un effettivo malfunzionamento o indice di un guasto imminente.

Nelle centrali idroelettriche di Cencenighe e Soverzene nel nord Italia (Veneto), cui si è poi aggiunta Riba-roja in Spagna (Catalogna), le attività pilota dell'applicazione della tecnologia hanno dato primi risultati positivi, individuando già nelle prime tre settimane di monitoraggio alcuni malfunzionamenti di macchine e componenti.

Questo tipo di strumenti di diagnostica e manutenzione predittive permette di ottimizzazione i costi di manutenzione e di assicurare la massima efficienza nella generazione energetica.

“Utilizzando la tecnologia di monitoraggio acustico e sistemi di apprendimento profondo, 3DSignals sta trasformando l'uso del suono in una fonte attendibile per capire meglio la salute di macchine e aumentare la loro vita utile”, sottolinea Amnon Shoenfeld, CEO della Startup israeliana. 

“La funzione Innovazione di Enel ci sta dando una grande opportunità per convalidare un caso d'uso della nostra tecnologia nel mondo reale. E ora stiamo cercando di capire come estenderla ad altre tipologie di impianti e di macchine. Spero che il workshop di Pisa abbia offerto alle altre business line di Enel la possibilità di vedere il valore aggiunto che possiamo portare alle procedure di manutenzione e alle attrezzature che utilizzano”

– Amnon Shoenfeld, CEO 3DSignals

Il workshop di Pisa ha infatti offerto al gruppo di circa 20 esperti interni dalle diverse aree di business di Enel, di realizzare insieme alla startup un vero e proprio brainstorming per capire in quali ambiti delle attività operative e di manutenzione poter utilizzare il monitoraggio dei suoni. Il risultato è stato l'individuazione di oltre 15 possibili macchine, apparecchiature e ambienti operativi, alcuni già sottoposti a controlli automatizzati, in cui poter declinare questa tecnologia per valutarne efficacia e rapporto tra costi e benefici.

L'esperienza della divisione Hydro della Global Business Line Rinnovabili è un chiaro esempio dell'approccio Open Innovation, che la nostra azienda sta utilizzando per rendere sempre più efficiente la produzione dell'elettricità. La partnership tecnologica con 3DSignals è il risultato delle attività di scouting svolta nel nostro Innovation Hub di Tel Aviv. In occasione dei diversi incontri svolti dai nostri manager di Innovazione presso la sede israeliana, la tecnologia di 3DSignals è stata segnalata insieme a quella di altre startup ai responsabili di Innovazione dei diversi segmenti delle nostre Business Line. I tecnici dell’O&M dell’area Hydro hanno intravisto del potenziale nel sistema di monitoraggio dei suoni e hanno quindi incontrato la startup e concordato di passare, grazie a un technology partnership agreement, a una fase pilota, che ha portato fino al workshop di ottobre a Pisa.

Un incontro utile a dare concretezza al modello di innovazione adottato da Enel che, in un’ottica di condivisione di valore, punta a generare opportunità per il nostro business e per le startup con cui ci confrontiamo, attraverso un approccio trasversale e multidisciplinare.

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