Pronti per la mobilità: il crowdfunding di Avanchair raggiunge i 130.000 €

Pubblicato il venerdì, 2 luglio 2021

Con la campagna di crowdfunding per rivoluzionare il concetto di sedia a ruote, Avanchair si era posta l’obiettivo di raccogliere finanziamenti per sviluppare un prototipo pronto per il mercato che aumentasse l’autonomia delle persone con disabilità di tutto il mondo. Andrea Depalo, imprenditore e founder della startup, conoscendo in prima persona gli ostacoli che deve ancora affrontare chi utilizza una sedia a ruote, è infatti impegnato a migliorare la mobilità per tutti.

Abbiamo già parlato della tecnologia IoT di Depalo, mirata a semplificare al massimo la vita quotidiana delle persone con disabilità facilitando i movimenti verticali e laterali negli spostamenti tra le diverse superfici. Utilizzatore lui stesso di una sedia a ruote, Depalo spiega che “grazie ad Avanchair, sono stato in grado di trasferirmi in modo completamente indipendente dalla sedia a un’altra superficie e tornare indietro. In quel momento, la mia sedia a ruote ha smesso di essere la mia prigione”.

Con oltre 130 milioni di persone in tutto il mondo che si trovano ad affrontare la stessa sfida, Depalo ha sentito una forte spinta a realizzare un prodotto che potesse avere larga diffusione. Per riuscire a farlo, nel maggio 2020 ha dato il via a una campagna di crowdfunding per raccogliere fondi destinati a un prototipo ready to market.

 

Pronti per il lancio globale

La campagna di crowdfunding si è chiusa con successo dopo un mese, avendo superato l’obiettivo fissato di 130.000 euro. Sostenuto da Eppela, il progetto ha ricevuto finanziamenti da più 150 donatori grandi e piccoli, oltre alle donazioni da parte di Enel e Banco BPM di 50.000 euro ciascuno.

“Con questa campagna di crowdfunding abbiamo superato l’obiettivo che ci eravamo posti per riuscire a creare il prototipo, che abbiamo già battezzato Avanchair One”, ha raccontato Depalo, che ha poi voluto ringraziare tutti i donatori: “Grazie a tutti quelli che hanno reso possibile questo traguardo e che forse, in molti casi, convivono loro stessi con una disabilità”. Dopo il raggiungimento dell’obiettivo, il team di Avanchair si è messo subito al lavoro per rendere il mondo un posto più inclusivo per tutti.

Ernesto Ciorra, Direttore Funzione Innovability®, ricorda l’incontro con Andrea Depalo dopo il progetto JuiceAbility di Enel X e ci tiene ad aggiungere che “questo rapporto è per noi fonte di orgoglio e soddisfazione; mostra chiaramente il nostro modo di collaborare con le startup: aperti alle idee con dedizione e passione, per realizzare progetti industriali concreti, innovativi e sostenibili”.

Ciorra è il primo a riconoscere l’importanza di mettere in pratica il progetto Avanchair, perché sa che è un’iniziativa capace di promuovere una percezione più globale dell’accessibilità. “Avanchair è un’opportunità per le persone con disabilità e allo stesso tempo un esempio virtuoso di come i principi della sostenibilità e dell’inclusione, ossia le fondamenta della strategia aziendale di Enel, possano rendere possibile la creazione di nuovi business e di un mondo migliore e più sostenibile”.

Oltre alla donazione di Enel, ne sono arrivate molte altre da persone e aziende con cui Depalo collabora regolarmente. È il caso di Banco BPM, il cui amministratore delegato, Giuseppe Castagna ha detto: “Siamo orgogliosi di aver contribuito al progetto del nostro collega Andrea che, nonostante le molte difficoltà che deve affrontare, lavora ogni giorno per realizzare il suo sogno di migliorare la vita a tante persone”. La campagna di crowdfunding ha inoltre ricevuto donazioni da parte di aziende come SPII, Burago Viti, Kronos Informatica e dalla startup di spazi di co-working Le Village.

 

Avanchair One: un futuro inclusivo per tutti

Il lancio sul mercato della sedia a ruote elettrica dotata di sistemi di movimento automatici è previsto per il 2022. Questo ennesimo traguardo porterà nuovi successi per Depalo e il team di Avanchair. “Abbiamo detto inizialmente che ci siamo inventati un “potere speciale” ed è vero”, ha detto Depalo, prima di sottolineare che “questa fine raccolta è per noi un nuovo inizio, perché ora vogliamo far sì che Avanchair One diventi un’opzione disponibile per 70 milioni di persone in Italia e nel mondo”.

Considerato spesso “diverso” per via della sua disabilità, con questo progetto Andrea Depalo ha dimostrato di essere un innovatore del mondo della mobilità elettrica, e noi di Enel sosteniamo orgogliosamente lui e il suo team. La sua visione e la sua resilienza hanno permesso i continui successi che sta raccogliendo questa startup. E Depalo non si ferma qui: “Continueremo a migliorare questo prodotto e a sviluppare nuovi servizi innovativi, a beneficio di tutte le persone con disabilità e delle loro famiglie”.

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