Innovazione è resilienza: la lezione del 2020

Pubblicato il giovedì, 17 dicembre 2020

Allo StartupItalia Open Summit (SIOS) di un anno fa nessuno avrebbe immaginato cosa sarebbe successo nel 2020 né che ci saremmo affidati solo al digitale per lavorare, studiare e avere contatti sociali. Per questo, lo StartupItalia Open Summit 2020 Winter edition, tenutosi il 14 dicembre scorso naturalmente in modalità a distanza con oltre un milione di visualizzazioni sul Web, è stato dedicato proprio alla rivoluzione vissuta in questi mesi.

Nell’ultimo anno, ha spiegato intervenendo al SIOS 2020 Francesco Starace, Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo Enel, abbiamo viaggiato nel futuro: abbiamo visto come sarà il sistema energetico di un Paese quando la produzione da fonti fossili si riduce e la domanda di energia può essere assorbita dalle fonti rinnovabili, superando tutte le soglie che gli esperti avevano sempre indicato come rischiose per la stabilità della rete. Il futuro è possibile, ci siamo appena stati, e quando torneremo alla normalità non potremo più fingere che tutto questo non sia realizzabile.

L’ultimo rapporto dell’IEA (Agenzia internazionale dell’energia) conferma il ritmo di crescita dell’elettrificazione dei consumi, che accelera la transizione energetica ed è spinto da due fattori: uno è il progresso costante nella scienza dei materiali, che rende ogni oggetto sempre più resistente, meno costoso e più riciclabile; l’altro è la pervasiva digitalizzazione.

L’innovazione digitale è anche il fattore che ha consentito al nostro Gruppo di non essere colto impreparato dalla pandemia. Lo ha sottolineato Ernesto Ciorra, Direttore Innovability® del Gruppo Enel, che al SIOS 2020 ha spiegato come abbiamo sfruttato le innovazioni sviluppate in passato per essere più resilienti. Abbiamo adottato l’analisi automatica dei problemi di rete e le tecnologie per risolverli in automatico introdotti nel 2016, i robot e i droni per le verifiche e le ispezioni dei cantieri e degli impianti sviluppati nel 2017, il cloud introdotto nel 2018. Il Covid ha solo accelerato i processi: se prima lo smart working riguardava i colleghi solo un giorno a settimana, dai primi del marzo scorso è diventata la modalità di lavoro prevalente per tutti, senza scadenze, con l’obiettivo di tutelare le nostre persone per tutto il tempo necessario.

Non è stato interrotto, però, il lavoro con le startup. Anzi, grazie ai bootcamp digitali si sono ridotti i tempi di risposta ed è aumentato il numero di scale-up. I numeri lo confermano, con l’unica battuta d’arresto per i test nei nostri laboratori dove abbiamo dovuto limitare la presenza fisica: abbiamo analizzato più di 9000 progetti, implementato oltre 700 e scalati a livello globale più di 70. Non solo: per rafforzare l’ecosistema aiutiamo le startup con cui lavoriamo a connettersi sia con i nostri fornitori che con le istituzioni nei Paesi in cui siamo presenti.

Nel 2014 abbiamo iniziato un percorso di innovazione abbastanza insolito, ha raccontato Ciorra, smettendo di fare Ricerca & Sviluppo all’interno, coniugando sostenibilità e innovazione e potenziando quest’ultima stimolando il modo di pensare dei nostri colleghi, per esempio cercando di vincere la paura dell’errore, spingendo le persone a dichiarare quali fossero i problemi che non riuscivano a risolvere e a chiedendo aiuto all’esterno. “Siamo generatori di problemi e provocatori di idee” attraverso i dieci Innovation Hub creati in tutto il mondo e la piattaforma di crowdsourcing openinnovability.com, grazie alla quale abbiamo attinto a moltissima creatività che altrimenti non avremmo potuto intercettare. “In Enel lavorano circa 67mila persone ma la community per l’innovazione del Gruppo conta altre 400 mila persone presenti sulla piattaforma alle quali dobbiamo aggiungere le startup” ha aggiunto Ciorra.

Desideriamo che questa innovazione sia a disposizione di tutti, per questo con le startup non chiediamo mai rapporti di esclusiva. Come spiegato da Starace, nella nostra visione la competizione non è con le altre società elettriche, ma tra fonti energetiche: qualunque cosa renda l’energia elettrica più semplice, più conveniente e più decarbonizzata va messo a disposizione di tutti per abbassare il consumo di combustibili fossili e rendere il Pianeta più sostenibile.

I numeri di Enel parlano chiaro: abbracciare la transizione energetica non è soltanto giusto dal punto di vista morale, ma è anche utile da un punto di vista economico. Il nostro Gruppo è diventato più sostenibile, resiliente e flessibile di fronte al cambiamento, anche quello improvviso che non si può prevedere.

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