La rivoluzione di Enel

Pubblicato il giovedì, 3 settembre 2020

Enel? “Una delle più innovative e lungimiranti aziende in Europa”.

L’attenzione della London Business School per il nostro Gruppo non è nuova. Due anni fa l’istituto di formazione britannico ci aveva premiati con il Real Innovation Award People’s Choice. Oggi ha deciso di dedicare alla storia di Enel un lungo saggio e un articolo firmati da Julian Birkinshaw, docente della LBS e autore di molti libri sull’innovazione.

La LBS mette al centro la trasformazione digitale del nostro Gruppo, in particolare dopo la nomina di Francesco Starace a CEO nel 2014, a partire dalla svolta Open Power, la strategia introdotta per cambiare la cultura aziendale e aprire il Gruppo all’esterno. Una scelta che ha pagato e che oggi fa dire agli autori che “Enel ha abbracciato la rivoluzione digitale”.

Il saggio ricorda, sempre nel 2014, l’arrivo di Ernesto Ciorra in azienda con il nuovo ruolo di Head of Innovability, e lo sviluppo del modello di Open Innovation, per aprire il Gruppo al contributo di idee provenienti dall'esterno. “Sfruttando l'organizzazione a matrice, Ciorra ha creato unità di innovazione all'interno di ciascuna linea di business, ognuna incaricata di sviluppare nuove tecnologie e prodotti per la propria linea”.

Altre tappe dell’innovazione del Gruppo sono state la costruzione della rete internazionale degli Innovation Hub, la nascita della piattaforma di crowdsourcing Openinnovability.com, l’impulso alla trasformazione in una platform company da parte del team ICT (con l’approdo al full cloud nel 2019), la digitalizzazione e semplificazione del processo di global procurement, l’introduzione del metodo agile e di un approccio data-centric, fino alle innovazioni nella finanza con il lancio dei primi SDG-linked bond al mondo.

Il saggio ricorda anche le iniziative organizzative per accelerare l'innovazione all’interno del Gruppo come l’Enel Idea Factory per stimolare il pensiero creativo, il programma Make it happen che invitava i team a presentare proposte di collaborazione con le startup e My Best Failure, per stimolare la sperimentazione attraverso il racconto dei propri insuccessi e la liberazione dalla paura di sbagliare.

“Enel è sempre stata leader nell'applicare la tecnologia alle sue operazioni” scrive ancora Birkinshaw che ripercorre la trasformazione del Gruppo in tutti i settori. Viene ricordata la pionieristica decisione di sostituire i contatori tradizionali con gli smart meter in Italia e il progetto Digital Plant che ha previsto l’installazione di sensori intelligenti negli impianti per monitorarne l'attività e comunicare i dati in tempo reale. Grandi investimenti sono stati fatti anche sul machine learning e sull'analisi predittiva che consentono di ridurre gli sprechi e migliorare l'efficienza, mentre realtà aumentata e virtuale sono sempre più utilizzate per accelerare la formazione e migliorare le operazioni sul campo.

Una trasformazione avviata nel 2014 e ancora in corso ma che, sei anni dopo, fa concludere alla London Business School: “Nel 2020 Enel è l'utility di maggior valore in Europa”. Una rivoluzione compiuta. 

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