Una nuova porta di accesso alla open innovation: l'Enel Innovation Hub di Boston

Pubblicato il venerdì, 10 maggio 2019

Costruire un futuro più sostenibile è un impegno che dovrebbe coinvolgere tutti. In Enel ci stiamo dedicando ad affrontare le sfide energetiche mondiali: sostenibilità, cambiamenti climatici, energie rinnovabili, industria, digitalizzazione, smart city, mobilità pulita, per citarne solo alcune.

Quando ci si trova ad affrontare questioni di portata storica o di stretta attualità, le nuove soluzioni sono essenziali, e le idee diventano più potenti quando sono condivise. L'innovazione è una parte fondamentale della strategia di Enel e per questo motivo noi continuiamo a lavorare per espandere la nostra rete internazionale degli Innovation Hub, ciascuno con una prospettiva unica e l'accesso a risorse tecnologiche, startup e a un network di partner.

È arrivato il momento di puntare i riflettori sulla città che ha uno dei più alti tassi di concentrazione di innovazione energetica: Boston, USA. L'inaugurazione di questo nuovo Enel Innovation Hub si è svolta il 7 maggio e, come spiega Luca Seletto, responsabile dell'Hub, si tratta della location perfetta per lo sviluppo dell'open innovation: “Boston si colloca tra i primi 5 ecosistemi di startup del mondo e vanta alcune delle migliori università, come Harvard e il MIT (il Massachusetts Institute of Technology). Inoltre, Boston si trova vicino ad altri due ecosistemi dell'innovazione molto importanti, New York e Toronto”.

“È iniziato tutto circa tre anni fa a Tel Aviv. È stato un viaggio particolarmente interessante, e ora siamo super-entusiasti e sicuramente troveremo grandi opportunità di collaborazione qui a Boston”, afferma Fabio Tentori, responsabile Enel Innovation Hubs. L'avventura di Boston è appena iniziata.

Un'alleanza potente per implementare le idee cleantech

Il lancio del nuovo Enel Innovation Hub di Boston è avvenuto in coordinamento con Greentown Labs, una partnership che apre le porte a nuove possibilità nella nostra missione per scovare le menti più brillanti e sviluppare collaborazioni con le startup più promettenti del mondo. “L'obiettivo di Greentown Labs è di essere il posto migliore per creare startup cleantech. Attualmente sono il più grande incubatore cleantech degli Stati Uniti. Ci sosterranno con il loro network e con la loro conoscenza dell'ecosistema dell'innovazione”, spiega Seletto.

Il Gruppo Enel, aggiunge Seletto, non è un fondo di venture capital, quindi “quello che facciamo è lavorare insieme con le startup per provare a creare una partnership che possa aiutare noi a ottenere nuovo valore e le startup a far crescere il loro business”.

Oltre a costruire relazioni con le migliori startup degli Stati Uniti, questa alleanza consentirà collaborazioni strategiche che aiuteranno a decarbonizzare e digitalizzare ulteriormente l'azienda. Le attività dell'Hub si concentreranno sulle nostre linee di business e tecnologiche e noi, come Hub, offriremo alle startup l'accesso alle nostre competenze, alle nostre strutture e alle risorse per sviluppare e far crescere le loro soluzioni a livello globale. “L'Hub sarà il punto di contatto tra Enel e l'ecosistema dell'innovazione locale con l'obiettivo di identificare le startup che avranno la possibilità di collaborare con le linee di business di Enel”, afferma Seletto.

In particolare, l'Hub concentrerà le sue attività su un ampio numero di tecnologie per le quali Boston è riconosciuta come uno dei migliori ecosistemi a livello mondiale: robot in grado di svolgere attività rischiose, analisi dei dati, digitalizzazione di rete, soluzioni per le smart city e la mobilità elettrica, nuovi tipi di stoccaggio per batterie e soluzioni per l'efficienza energetica.

Parte di qualcosa di più grande

Boston è il secondo Hub lanciato da Enel negli Stati Uniti, dopo quello di San Francisco. La presenza di entrambi gli Hub consentirà all'azienda di lavorare in sinergia per coprire tutto l'ecosistema imprenditoriale del Nord America e sfruttare le opportunità di innovazione sia in quel continente che nel resto del mondo. "Con questo nuovo Hub di Boston stiamo continuando a far crescere la nostra rete di Hub dell'innovazione nelle comunità più illuminate del mondo", ha dichiarato Ernesto Ciorra, responsabile Innovability di Enel.

Grazie alla nostra rete di hub internazionali (Italia, Spagna, Russia, Cile, Brasile e Israele), sono già attive numerose collaborazioni tra Enel e startup con base negli Stati Uniti, come Raptor Map, uno sviluppatore di strumenti di analisi dei droni che utilizzano l'intelligenza artificiale e il machine learning; LotaData, che testa una piattaforma di acquisizione dati per analizzare i modelli di trasporto urbano; Powerley, il cui strumento aggiunge funzionalità alla piattaforma di smart home di Enel; Sentient Energy, con cui Enel sta testando la capacità di un'applicazione focalizzata sulla gestione del verde e sull'eliminazione dei rischi di incendio.

L'approccio di Enel è focalizzato sulle partnership industriali. Negli ultimi tre anni abbiamo implementato circa 200 collaborazioni e più di 50 soluzioni da startup che si sono ingrandite a livello mondiale. Insieme, stiamo costruendo il futuro dell'energia. E ora l'ultima porta d'accesso alla open innovation è a Boston.

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