Viaggio nell’innovazione dell’Infralab di Haifa

Pubblicato il martedì, 12 marzo 2019

Trecento metri quadri di laboratori destinati a sviluppare e testare soluzioni tecnologiche per conto della divisione Infrastrutture e Reti del nostro Gruppo. È qui che, sei mesi fa, abbiamo creato il nuovo Infralab di Haifa, presentato ufficialmente il 6 marzo scorso. È il secondo centro dedicato alla collaborazione con le startup israeliane più promettenti, dopo l'Hub di Tel Aviv inaugurato nel 2016, e il decimo snodo del network mondiale di hub e lab dedicati all'innovazione aperta e sostenibile di Enel.

Il network digital twin

“Infralab fa parte del nostro network di laboratori e lavora insieme a quelli di Milano, in Italia, e San Paolo, in Brasile, in particolare sul Network Digital Twin”, spiega Robert Denda, responsabile Network & Technology Innovation di Enel Global Infrastructure and Networks. Il Network Digital Twin è la nuova soluzione che, attraverso una pluralità di tecnologie – dall'intelligenza artificiale allo scanning tramite droni – permette di creare una copia virtuale delle reti e degli impianti in tutto e per tutto identica a quelli reali, favorendo una gestione delle reti totalmente governata dal data driven management. “È molto importante per noi - sottolinea Ernesto Ciorra, direttore Innovability di Enel, - perché attraverso la copia della rete puoi addestrare il personale, puoi effettuare simulazioni, puoi incrementare l'efficienza e puoi diventare più veloce in tutte le attività legate alla gestione del network”.

Lo scouting delle startup

Nato da una joint venture tra Enel e Shikun & Binui, azienda leader delle costruzioni in Israele, e con il sostegno della Israel Innovation Authority, l'Infralab ha già attivato collaborazioni con 4 startup e ne ha altre dieci in fase di sviluppo. Le 14 startup finora coinvolte – spiega il CEO dell'Enel Infralab, Yogev Katzir – lavoreranno a stretto contatto con i tecnici e gli ingegneri di Enel su tutte le possibili implicazioni del Network Digital Twin, occupandosi in particolare di tecnologie legate all'acquisizione dati, all'intelligenza artificiale, all'uso innovativo di droni, a nuove soluzioni per regolare e rendere più resilienti le reti. “Siamo molto integrati nell'ecosistema dell'innovazione israeliano, facciamo scouting per mettere in contatto Enel con startup rilevanti”, conferma Eran Levy, general manager dell'Enel Innovation Hub di Tel Aviv e membro del board dell'Infralab di Haifa. “L'Hub di Tel Aviv lavora per la crescita di startup che hanno già dei clienti, tecnologie che funzionano e che sono pronte per il mercato. L'Infralab di Haifa, invece, gestisce startup che sono ancora all'inizio del loro percorso e le aiuta nel loro sviluppo. In entrambi i casi aiutiamo queste aziende a implementare le loro tecnologie e il loro business”.

Tra murales e tecnologie all’avanguardia

L'Infralab si sviluppa in quattro grandi spazi in cui strumentazioni sofisticate, macchinari all'avanguardia e prototipi convivono con i graffiti in bianco e nero dipinti anni fa, quando la rimessa ospitava il night club più famoso della città. All'esterno, invece, il progetto di recupero dello spazio ha mantenuto gli sgargianti murales presenti anche nell'edificio originale, riadattati al tema dell'innovazione tecnologica.

Il primo ambiente, l'Open Space, accoglie le startup ospitate nell'Infralab. È qui che opera Pixtier, l'azienda che sta sviluppando il nucleo principale del Network Digital Twin.“Stiamo creando una mappa tridimensionale dell'intera infrastruttura e degli asset di Enel, fornendo alla compagnia strumenti per l'analisi e la manutenzione della rete che consentiranno di implementare l'efficienza, la sicurezza e la resilienza delle infrastrutture, risparmiare e fornire agli utenti servizi sempre migliori”, spiega il CEO Dror Ouzana. Nella postazione di fronte un'altra startup, FieldBit, sta invece lavorando all'interfaccia per consentire l'interazione uomo-macchina nell'ambito del Network Digital Twin: soluzioni in realtà aumentata per gli smart-glass degli operatori sul campo che consentiranno loro di ricevere assistenza da remoto da ingegneri e tecnici e di accedere ai dati e alle informazioni contenute nel sistema virtuale.

Il secondo spazio è la Maker Area. “Qui le startup - afferma Simone Cuni, Chief Technology Officer di Infralab - possono sviluppare materialmente le loro soluzioni, realizzando prototipi in alluminio, carbonio e acciaio attraverso stampanti 3D, macchine a controllo numerico e altre tecnologie all'avanguardia”. Tra i prototipi esposti c’è un drone destinato a cambiare il modo in cui si realizzano infrastrutture lineari come strade, oleodotti, ferrovie. “Il percorso lungo il quale deve essere realizzata l’infrastruttura viene tracciato conficcando paletti nel terreno”, spiega Liav Muler, cofondatore di Civdrone, “un lavoro che oggi fanno gli uomini in modo lento, costoso e inefficiente. Il nostro drone lo fa automaticamente e velocemente, seguendo il tracciato previsto dal progetto”. Un’altra startup, NoManDig, sta invece sviluppando un sistema che utilizza un Gpr (Ground Penetration Radar) per capire cosa c’è sotto il suolo ed evitare, rimarca il CEO Eliyahu Attias, “che durante i lavori di scavo possano essere danneggiati condotte dell’acqua, cavi dell'elettricità o per le comunicazioni e altre infrastrutture”.

La terza area, l'Electric Lab, è dotata di strumentazioni per le saldature elettroniche e di una rete a bassa tensione per effettuare simulazioni. Qui un'altra startup, PDP Tech, sta sperimentando un nuovo sistema di monitoraggio in tempo reale e analisi per la manutenzione predittiva della rete attraverso il machine learning e l'intelligenza artificiale. “Monitoriamo le discariche parziali e in questo modo siamo in grado di capire la reale condizione delle apparecchiature ad alta tensione e della rete e prevedere, ad esempio, eventuali disfunzioni e blackout”, afferma Dany Michaelis, CEO di PDP Tech. Una soluzione che avrà ricadute importanti nello sviluppo della parte del Network Digital Twin legata all’Internet of things (Iot) di cui si sta occupando l'Hub&Lab di Milano.

Proprio per facilitare il confronto continuo con le startup ospitate nel centro di ricerca italiano e in quello di San Paolo, è stato creato un quarto spazio, Window, una meeting room con due maxi-schermi che vuole essere la finestra dell’Infralab di Haifa su ciò che accade in tutti gli altri ecosistemi dell'innovazione del network di Enel. 

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