Con Northvolt per uno storage sostenibile

Pubblicato il venerdì, 29 marzo 2019

Le batterie al litio sono uno strumento fondamentale per lo storage, cioè lo stoccaggio dell’energia, e quindi per la sostenibilità: non solo per consentire l’utilizzo continuo delle fonti rinnovabili incostanti, ma anche per assicurare il bilanciamento delle reti elettriche.

Per rendere il settore ancora più sostenibile si può pensare di usare le fonti di energia pulite anche nella fase a monte, cioè nella costruzione della fabbrica che produrrà le batterie stesse. È questa la visione della giovane azienda svedese Northvolt, con cui la Global Thermal Generation di Enel ha sottoscritto un accordo di collaborazione.

L’obiettivo di Northvolt è alimentare con le sole fonti rinnovabili la costruzione di una fabbrica a Skellefteå (Svezia) che, a partire dal 2024, produrrà batterie al litio di grossa taglia da usare sia integrandole negli impianti di generazione elettrica, sia in modalità stand alone. L’impianto, con una capacità produttiva stimata di 32 GWh all’anno, sarà fra i più grandi in Europa nel suo genere.

Ma più ancora che per le dimensioni, il progetto è rivoluzionario per la sua concezione innovativa, che comprende in modo integrato tutta la catena del valore. L’attenzione all’ambiente riguarderà infatti l’intero ciclo di vita: dall’estrazione delle materie prime, passando per la loro lavorazione, alla produzione delle batterie fino al riciclo dei materiali giunti al termine della loro vita utile.

La partnership con l’azienda svedese ci consentirà di condividere esperienze e competenze per valutare i benefici economici, sociali e ambientali legati a progetti di questo genere con una strategia di creazione di valore condiviso, attenta agli aspetti ambientali ma anche all’impatto sulle comunità, in linea con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals – SDG) delle Nazioni Unite. Inoltre ci aiuterà a individuare le migliori soluzioni tecnologiche, le tecniche più efficienti per l’esercizio, la manutenzione e la gestione del fine vita.

Proprio la fase del fine vita è di grande importanza in un’ottica di sostenibilità: il nostro Gruppo ha abbracciato con convinzione la filosofia dell’economia circolare, che non si limita al riciclo e al riuso dei materiali, ma propone un approccio complessivo finalizzato all’efficienza e alla riusabilità dei materiali impiegati fin dalla fase della progettazione degli apparecchi.

Nel settore della produzione di batterie un esempio rappresentativo di economia circolare è il progetto Melilla Second Life che stiamo sviluppando nella città spagnola, situata sulla costa nordafricana e quindi isolata dalla rete elettrica nazionale. L’idea, selezionata come “member initiative” dal World Economic Forum 2019, consiste nel realizzare un grande impianto di storage riciclando e assemblando le batterie delle auto elettriche arrivate al termine della loro vita utile all’interno delle autovetture.

Dalla costa africana alla Svezia, cambia la latitudine ma resta costante l’impegno di Enel per l’innovazione e la sostenibilità nello storage.

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