Rinnovabili, Catania chiama startup e PMI

Pubblicato il mercoledì, 4 ottobre 2017

Da laboratorio di ricerca e sviluppo a Hub di innovazione: un vero e proprio acceleratore di soluzioni all'avanguardia dedicato alle energie rinnovabili.

È la storia dell'Enel Innovation Hub di Catania: già laboratorio R&D di Enel dedicato allo studio di tecnologie di conversione dell'energia solare, sia fotovoltaica che termodinamica, la struttura è di fatto entrata ora a pieno titolo nel novero degli Hub Enel, accanto a quelli di Tel Aviv, in Israele, e di Berkeley, in Silicon Valley.

Il 27 settembre, infatti, abbiamo lanciato la call internazionale rivolta a startup e piccole e medie imprese, che avranno tempo fino al prossimo 15 novembre per partecipare alla selezione proponendo le proprie soluzioni innovative.

Il bando punta a individuare startup e aziende innovative, italiane ed estere, che abbiano “nel cassetto” un progetto tecnologico con solide basi scientifiche e con un dimostrativo di impiego testato in ambito operativo. Le soluzioni proposte saranno valutate sul piano tecnico, in termini di potenziale commerciale e di qualità del team di sviluppo. Un prezioso valore aggiunto sarà costituito dalla copertura brevettuale o proprietà intellettuale del progetto e l'aver già una base iniziale di potenziali clienti.

Lo scouting è orientato in particolare a individuare innovazioni relative a soluzioni tecnologiche per la realizzazione di nuove tipologie di moduli per la generazione di energia solare e per la progettazione di impianti fotovoltaici galleggianti da realizzare off-shore; sviluppo di componenti e dispositivi per aumentare le prestazioni di impianti rinnovabili; algoritmi di intelligenza artificiale e automazione da utilizzare in fase di costruzione e manutenzione e sistemi di generazione ibrida da fonti green. Focus inoltre sulll'implementazione di strumenti di realtà aumentata per la sicurezza e l'ottimizzazione delle operazioni di manutenzione, applicazioni digitali per le energie rinnovabili e le reti elettriche (IoT, Big Data Analytics, e tool di manutenzione predittiva) e sistemi di aggregazione delle risorse distribuite (Cloud, Edge Computing, Machine learning).

Le startup che saranno selezionate avranno l'opportunità non solo di accedere a un programma di accelerazione, con attività di formazione manageriale e networking con potenziali investitori, ma anche di utilizzare i dieci ettari del campus sperimentale del Lab Enel di Catania. Uno spazio, situato a Passo Martino, che comprende 25mila metri cubi di laboratori, dove è possibile tra l'altro riprodurre in laboratorio le radiazioni solari e monitorare istante per istante il rendimento dei vari sistemi in diversi condizioni di funzionamento, grazie a un simulatore dinamico solare. Il laboratorio è infatti una location ideale per lo sviluppo delle tecnologie solari, in quanto si trova in una zona con un irradiazione tra le più alte d’Europa.

L'Innovation Hub di Catania si inserisce nel più ampio programma di investimenti, oltre 100 milioni di euro, che Enel ha presentato nel marzo scorso al Governo Italiano per valorizzare il polo tecnologico siciliano. L'intervento prevede da un lato un investimento di 80 milioni di euro per la fabbrica fotovoltaica 3Sun, dove vengono prodotti i moduli fotovoltaici a film sottile usati nei nostri innovativi impianti in Cile e Sudafrica. Altri 20 milioni sono invece destinati al Lab di Passo Martino. Le risorse serviranno a sostenere lo sviluppo del campus tecnologico e la sua trasformazione in un acceleratore di imprenditorialità giovanile e startup, per stimolare l’innovazione nelle greentech.

Il laboratorio di Catania offrirà collegamenti con la rete internazionale degli Innovation Hub di Enel (Tel Aviv e San Francisco) nel mondo, diventando snodo e punto di confronto tra soluzioni tecnologiche innovative. Le startup selezionate al termine della call, che si chiuderà il 15 novembre, avranno tra l'altro la possibilità di vedere da vicino le attività del laboratorio che, all'interno del nostro campus di Passo Martino, sta sviluppando il nuovo modulo solare bifacciale a eterogiunzione, che sarà prodotto da 3Sun, frutto della partnership tra Enel ed il CNR (il Consiglio nazionale delle Ricerche).

Oltre al progetto con il CNR , il Lab siciliano sta già lavorando con alcune startup, tra cui e Elemize, giovane azienda italiana specializzata nell’ottimizzazione dei sistemi di accumulo e distribuzione di energia autoprodotta, in particolare da impianti solari, che a gennaio 2017 si è aggiudicata la “Call for disruption Energy”. A giugno, invece, il nostro campus ha ospitato la settima edizione dell’International Spectroradiometer and Broadband Inter-comparison, promosso dal Joint Research Centre (Centro Comune di Ricerca) di Ispra, il centro di ricerca per l’Energia solare della Commissione Europea, che aveva già chiesto ospitalità all’Innovation Hub di Catania nel 2012.

Grazie al nostro Lab, il futuro delle tecnologie rinnovabili mette radici in una terra, la Sicilia, che sin dai tempi di Archimede è culla di innovazione e contaminazioni di arti, culture, cibo e tecnologie.

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