Pedalare ma senza fatica, il boom delle ebike

Pubblicato il giovedì, 21 gennaio 2016

Risparmio economico, attività fisica “gratuita” e la libertà di un mezzo che non rimane intrappolato nel traffico: sono solo alcuni dei vantaggi che spingono sempre più cittadini a scegliere la bicicletta come proprio mezzo di trasporto. Le due ruote, strumento chiave nell’abbattimento delle emissioni in città, fanno parte di un settore in crescita che sta conoscendo fortuna in tutta Europa, soprattutto in Olanda. Con ben venti milioni di biciclette su una popolazione di diciassette milioni, il Paese dei tulipani è sicuramente il più virtuoso; ed è anche quello che per primo sta vivendo il boom delle biciclette a pedalata assistita. Ideali per percorrere distanze più lunghe e percorsi in salita, sono biciclette in cui un motore elettrico – attivo solo durante la pedalata – allevia la fatica dello sforzo fisico. In Italia, Paese che si assesta come uno dei maggiori produttori in Europa (come sottolineato da Confindustria e ANCMA l’Associazione Nazionale Ciclo Motociclo e Accessori), per norma non possono superare i 25 km/h, e grazie alla loro praticità, unita al fatto che non è necessario pagarne assicurazione o bollo, sono sempre più diffuse. Le eBike, sottolinea ancora ANCMA, hanno cominciato a registrare un aumento delle vendite già nel 2013, con 51.405 pezzi venduti – ben il 12% in più rispetto al 2012 – e la loro fortuna non si è arrestata. Uniscono design, rispetto per l’ambiente e tecnologia: dalle batterie sapientemente integrate nei telai ai piccoli pannelli che si collegano allo smartphone per fornire informazioni sulle pedalate, le eBike sono in continua evoluzione.

Non potevano ignorare il successo crescente di questi mezzi alcune amministrazioni comunali, come quella di Milano, che lo scorso marzo ha integrato il servizio di bike-sharing comunale (che conta un arsenale di 3650 bici) con mille biciclette a pedalata assistita. Una novità che ha certamente contribuito all’enorme diffusione degli abbonati al servizio, cresciuti nel 2015 del 53% rispetto al 2014. I numeri sono promettenti: quarantacinque mila abbonati hanno contribuito – dal 2008 – al risparmio di 4 milioni di chili di CO2.

L’Italia può vantare diversi produttori di eBike che puntano sullo sviluppo di nuove tecnologie e su un design che faccia la differenza rispetto ai concorrenti, spesso low cost, provenienti dall’Asia. Una fase di rilancio la sta conoscendo Italjet, storica azienda produttrice di scooter, che proprio grazie ai modelli elettrici di bici ha rinnovato la propria immagine. Italiana e con oltre 11 sedi all’estero è Askoll, che oltre a uno scooter elettrico propone una eBike, la EB1.

Tra i produttori italiani non può mancare Piaggio, con biciclette a pedalata assistita in grado di integrare tantissime feature tecnologiche come l’antifurto GPS, l’app per rimanere in forma e naturalmente un motore avanzato che permette di scegliere la potenza e la modalità di pedalata (city, hill standard). Anche la storica Atala ha prodotto biciclette elettriche, concentrandosi su modelli sportivi in stile mountain bike. 
Proprio i modelli Piaggio e Atala fanno parte dell’offerta Enel, che nei propri Enel Point e sullo store online propone alcuni modelli con batteria estraibile – facile da ricaricare – e con garanzia estesa fino a 36 mesi. Un modo per incentivare uno spostamento alternativo in città, sicuro, pratico e attento all’ambiente.

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