Il debutto delle startup al TechCrunch Disrupt di Londra

Published on sabato, 5 dicembre 2015

Sta per aprirsi a Londra il TechCrunch Disrupt, la convention annuale dedicata alle startup innovative in ambito tecnologico. L’evento si svolge dal 2011 in diverse città del mondo – da San Francisco a New York, da Londra a Pechino – ed è stato ideato dal blog americano TechCrunch, il più letto al mondo nell’ambito della tecnologia e dell’informatica con oltre trentacinque milioni di visitatori mensili.

L’edizione londinese della convention aprirà i battenti i prossimi 7 e 8 dicembre, con un partner d’eccezione. Enel sarà, infatti, per la prima volta tra gli sponsor del Techcrunch Disrupt, dove sarà presente con uno stand: un altro passo concreto lungo il percorso di “connessione” tra Enel e la community globale degli innovatori.

Per le startup che decidono di partecipare si tratta di un’occasione per “debuttare” nel mondo della tecnologia, presentando davanti a possibili investitori, giornalisti e stakeholders i propri prodotti innovativi, la propria azienda o idea. Un vero e proprio trampolino di lancio che permette di emergere in un ambiente denso come quello delle startup tecnologiche.

Per seguire casi-studio famosi e prendere spunto da aziende avviate, la due giorni dà la possibilità di ascoltare storie di successo – come quella del CEO di AOL Tim Armstrong – attraverso interviste sul palco o speech e presentazioni. Ma non manca la competizione tra le startup emergenti, che puntano a vincere la Startup Battlefield, un trofeo in grado di ribaltare le sorti delle vincitrici portando fama e successo immediato. L’Hackaton, una maratona di coding di 24 ore, premia infine i migliori programmatori.

Tra le startup che hanno preso parte ai vari TechCrunch Disrupt, diverse hanno proposto soluzioni interessanti e concrete legate alla clean technology. Un ambito in cui anche le idee più semplici possono fare la differenza. A maggio di quest’anno a New York, per esempio, Nucleus Scientific ha presentato una batteria in grado di ricaricare uno smartphone in pochi minuti. Una soluzione geniale – vista la frequenza con cui ci ritroviamo a ricaricare i nostri device durante la giornata – ma che non si ferma alle necessità degli smartphone. La startup mira, infatti, a sviluppare una tecnologia in grado di ricaricare completamente un’auto elettrica nella stessa quantità di tempo necessaria per fare il pieno di benzina. Non solo: l’Intelligent Energy System (questo il nome della tecnologia presentata) potrebbe essere implementata nei device di prossima generazione e svolgerebbe un ruolo decisivo nel prolungare la vita delle batterie.

Un’idea indubbiamente disruptive presentata da un team con una lunga esperienza nel campo: il fondatore Ian Hunter è un professore di Ingegneria Meccanica del MIT che ha creato Nucleus Scientific nel 2007, ma che fino al maggio di quest’anno non aveva mai avuto l’occasione di presentare il suo progetto.

Un’altra soluzione interessante, presentata questa volta a San Francisco poco più di un anno fa, è Alba, la lampadina intelligente della startup Stack, anch’essa – come Nucleus Scientific – finalista ma non vincitrice della Startup Battlefield.

Alba è una lampadina smart che percepisce quanto è luminoso un ambiente, quante persone sono presenti nella stanza e quale sia il momento della giornata: in base a queste informazioni regola la propria luminosità. Una capacità che permette di risparmiare il 70% di energia rispetto alle lampade a LED ad alta efficienza energetica e ben il 90% rispetto alle lampadine a incandescenza tradizionali.

Questi progetti – ormai ben avviati – forse non avrebbero avuto le giuste opportunità senza un evento del genere, capace di raccogliere le idee migliori e soprattutto di lanciarle al pubblico giusto. Non resta che aspettare le novità che verranno presentate a Londra, augurando alle migliori idee di aggiudicarsi il podio e – perché no – di cambiare il mondo.

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