Energy storage, l'anello mancante dell'evoluzione smart dell'energia

Pubblicato il venerdì, 20 novembre 2015

L’energia prodotta da fonti rinnovabili entra in una nuova era. Il recente imporsi di innovazioni tecnologiche nel campo dello stoccaggio apre la strada al superamento di uno dei più grandi ostacoli nel cammino dell’evoluzione, in chiave smart, della produzione e della distribuzione dell’energia. La possibilità di accumulare l’elettricità generata attraverso fonti fotovoltaiche ed eoliche permette di superare due delle maggiori criticità legate alle fonti di produzioni cosiddette green: la necessità di mantenere in ogni istante l’equilibro tra produzione e consumo e la loro frammentazione in impianti di piccola potenza.

La crescente popolarità degli impianti fotovoltaici di piccola scala sta accrescendo l’interesse verso una nuova generazione di batterie in grado di accumulare l’elettricità ricavata. In futuro, i residenti potrebbero beneficiare di sistemi del genere e assumere un maggiore controllo sulle modalità e le tempistiche di ottenimento dell’energia, aiutando gli operatori a gestire la domanda durante il giorno e alleggerire il carico sui loro sistemi.

I sistemi di accumulo domestici, proposti sul mercato nel 2015, sono dotati di un meccanismo intelligente che permette di individuare se immagazzinare l’energia nelle batterie, se spostarla nella sezione di autoconsumo o se immetterla nella rete. Inoltre, il sistema di accumulo a batteria permette di stabilizzare la variabilità della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Ha infatti un funzionamento continuo e non viene interrotto in caso di blackout della rete elettrica, per cui può continuare a registrare e immagazzinare la produzione di energia da fonti rinnovabili.

L’accelerazione verso lo sviluppo e la diffusione di queste tecnologie vede protagonisti i più importanti attori dell’industria di produzione hardware legato al mondo dell’energia. Lo scorso maggio Enel Green Power e Tesla hanno finalizzato un accordo per testare l’integrazione dei sistemi di accumulo di energia, prodotti dalla casa statunitense, negli impianti eolici e fotovoltaici del principale player energetico italiano. L’accordo mira ad aumentare la produzione degli impianti e a fornire servizi avanzati per una migliore integrazione delle energie rinnovabili con la rete.

La Samsung SDI, sussidiaria del produttore coreano specializzata nelle soluzioni green, ha negli ultimi mesi presentato una gamma di sistemi di accumulo flessibile che permettono di personalizzare la soluzione alle necessità di produzione e consumo degli utenti, dalla microscala privata alle grandi realtà produttive. La multinazionale tedesca Bosch offre una soluzione smart per lo storage abitativo che coniuga soluzioni per la gestione integrata della produzione e del consumo casalingo di energia. Lo scorso settembre durante la conferenza Solar Power International, la SimpliPhi Power ha presentato un sistema di batterie da destinare ad abitazioni e piccole imprese che offre una vita utile maggiore rispetto ad altre batterie agli ioni di litio e non richiede costosi sistemi di ventilazione e raffreddamento.

Mentre i più importanti player internazionali focalizzano la propria attenzione verso piccoli impianti di produzione e stoccaggio domestico, altrettanto significativo è lo sviluppo di dispositivi di storage di dimensioni maggiori che permettono alle utilities di aumentare la flessibilità delle rete e agli operatori di utilizzare l’elettricità quando è necessaria. L’energy storage rappresenta il fattore chiave per l’evoluzione della rete elettrica verso una più efficiente e smart grid. In quest’ottica Enel Green Power sta promuovendo il progetto ActiveRES, con l’obiettivo di integrare gli impianti di produzione da fonti rinnovabili con la rete, attraverso l’uso di sistemi di stoccaggio. Grazie alle nuove tecnologie di storage, infatti, gli impianti di produzione green potranno colmare il gap in termini di sicurezza di approvvigionamento ed economicità rispetto alle fonti di energia convenzionali.

Il tema dello stoccaggio dell’energia riveste un’importanza cruciale nell’ottica della sostenibilità energetica e ancor più lo rivestirà in futuro: dall’efficacia dei sistemi di immagazzinamento dipende infatti la capacità di aumentare la flessibilità del sistema elettrico. Secondo il report annuale 2015 della International Renewable Energy Agency questa innovazione tecnologica permetterà di far crescere la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili dal 22% del 2014 da un minimo del 27% ad un massimo del 40% entro il 2030.

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