Bando Incense: chiusa la seconda call con 257 domande

Pubblicato il venerdì, 20 novembre 2015

Sono 257 le domande giunte da 30 paesi europei e da Israele alla seconda call INCENSe, lanciata a giugno 2015 e dedicata alla green technology: oltre il 50% di queste sono arrivate da Spagna e Italia. Otto invece i settori chiave a cui si è rivolto il bando: efficienza energetica e domotica, energie rinnovabili, smart grid, accumulo di energia, soluzioni avanzate per la diagnostica e l’automazione, mobilità elettrica, sicurezza informatica e digitalizzazione attraverso l’ICT. L’obiettivo è quello di innovare il settore energetico trasformando in storie di successo i sogni di tanti imprenditori che della tecnologia pulita hanno fatto il proprio lavoro.

INCENSe sta per INternet Cleantech ENablers Spark, ed è un programma di accelerazione coordinato da Enel di cui fanno parte anche Endesa – la controllata di Enel in Spagna – l’incubatore d’impresa danese Accelerace, che vanta grande esperienza nel sostegno delle start up in ambito energetico, e FundingBox, piattaforma globale dedicata al finanziamento di start up e ricercatori, la prima e più grande del mondo. Il programma gode del sostegno della Commissione Europea attraverso il FIWARE Accelerate Programme: rientra infatti nella terza fase del Future Internet Public Private Partnership (FI-PPP) che proprio la Commissione Europea ha lanciato nel 2011 per la creazione della piattaforma tecnologica libera online FIWARE, per la cui creazione ha coinvolto le più innovative aziende del settore.

INCENSe, giunto alla seconda call, ha stanziato complessivamente otto milioni di euro per promuovere l’innovazione e la crescita dell’occupazione tecnologica nel settore energetico attraverso lo sviluppo dei prodotti e servizi legati alle tecnologie verdi. Fino ad ora ha sostenuto 14 start up selezionate durante il primo bando: adesso tocca ad altre 28.

Il Comitato di Valutazione di INCENSe, formato dai dirigenti delle aziende partner dell’iniziativa e da un pool di esperti esterni, ha iniziato il processo di selezione, che si concluderà ad inizio dicembre con il Pitching Day. A gennaio verranno poi annunciati i vincitori che inizieranno subito il loro percorso di accelerazione.

Le startup selezionate riceveranno un finanziamento a fondo perduto fino a 150mila euro: inoltre potranno beneficiare di un programma di incubazione di 6 mesi, sessioni di training con esperti del settore, appositi workshop su programmi di finanziamento europei, accesso ai progetti specifici in Spagna (Smart City a Malaga), Danimarca (Next Step City Living Lab in Esbjerg) e Italia, così come la partecipazione ad incontri di presentazione dei progetti con investitori “Business Angels”.
I partner coinvolti dall’iniziativa, inoltre, metteranno la propria esperienza a servizio dei vincitori del bando, sostenendoli nello sviluppo dei propri prodotti e servizi. Anche il gruppo Enel – forte della sua customer base e presenza globale – sarà di supporto alle start up vincitrici offrendo loro interessanti opportunità.

Un’occasione concreta di crescita per i futuri vincitori, come è dimostrato dalle 14 start up selezionate dalla prima call – lanciata a ottobre 2014 – che nei primi tre mesi del programma hanno cominciato a lavorare ai propri progetti insieme a Enel e agli altri partner, definendo in alcuni casi importanti momenti di collaborazione. Un supporto utile per indirizzare nella giusta strada i prodotti da sviluppare. Grazie al programma di accelerazione di INCENSe che si sta tenendo in questi mesi a Roma, alle start up viene data l’opportunità di seguire masterclass su argomenti legati al business: uno spazio per approfondire un lato importante della propria impresa ma anche per venire in contatto con realtà diverse e fare networking.

In totale, dunque, INCENSe darà supporto a 42 start up. Diversi i progetti che ha premiato finora: molti sono dedicati alla gestione dei consumi energetici, altri finalizzati alla sicurezza negli impianti aziendali, altri ancora alla scelta di consumi consapevoli da parte degli utenti. Tutti esempi di come la tecnologia e la creatività, se ben incanalati, possono portare vera innovazione anche nel mondo dell’energia.

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