La nuova normalità è qui: nuovi approcci all’innovazione

Published on giovedì, 8 aprile 2021

Un anno dopo lo scoppio della pandemia, abbiamo accettato l’idea di non poter attendere che le cose tornino alla normalità. Al contrario, siamo noi a doverci adattare a una nuova realtà. La necessità aguzza l’ingegno, come si dice. Come cambierà dunque il nostro approccio all’innovazione, mentre il mondo si riprende dalla pandemia?

La crisi sanitaria globale ci ha mostrato come l’innovazione non si concentri esclusivamente sulle nuove tecnologie o sul lancio di nuovi prodotti: può assumere diverse forme, tra cui l’adozione di nuovi metodi e processi, ma anche cambi di direzione nelle strategie aziendali per creare nuovo valore.

Comprendere questi cambiamenti nelle tendenze legate all’innovazione consente alle aziende di identificare e cogliere opportunità importanti che possono renderle più resilienti in futuro. Quelle che seguono sono alcune lezioni fondamentali apprese nell’ultimo anno, che ridefiniranno il nostro modo di fare innovazione nel panorama post-Covid.

Pivoting: un concetto chiave

Il Vocabolario Treccani definisce innovazione l’atto di “introdurre nuovi sistemi, nuovi ordinamenti, nuovi metodi di produzione”. Uno degli effetti di questa pandemia è che la percezione collettiva di questo concetto si è modificata, includendovi anche la conversione di risorse esistenti per creare nuovo valore. Prima del Covid-19 la maggior parte delle attività di innovazione delle aziende si concentravano sull’aumento del fatturato e dell’efficienza operativa. Raramente le società progettavano cambiamenti, come è diventato poi chiaro quando hanno mostrato segni di cedimento di fronte alle nuove sfide presentate dalla crisi.

Qui entra in gioco il concetto di pivoting. Usiamo questa espressione per descrivere un’azienda che modifica la propria strategia commerciale usando risorse già esistenti, come le competenze, le infrastrutture e le catene di fornitura, per affrontare un nuovo scenario nel proprio settore, provocato da una variazione della domanda, dall’evoluzione delle preferenze dei consumatori o da un periodo di crisi.

Uno degli esempi più noti di pivoting durante la pandemia è stato quello della multinazionale del lusso LVMH, che ha riconvertito la produzione di tre stabilimenti dedicati alla fabbricazione di profumi e cosmetici per iniziare a produrre tonnellate di igienizzante per gli ospedali di Parigi.

Un altro esempio importante è stato quello della collaborazione tra Lyft, l’impresa di trasporti privati, e Amazon. All’inizio della crisi sanitaria l’uso dell’app Lyft è crollato a causa delle misure restrittive e delle limitazioni alla mobilità, mentre sono aumentati esponenzialmente gli ordini su Amazon. Grazie a questa partnership, Lyft ha ricentrato il proprio business, utilizzando la rete di autisti per aiutare Amazon con le consegne.

Mentre il mondo va avanti, la capacità di cambiare direzione permetterà alle aziende di creare nuove opportunità: un fattore che molto spesso può determinarne la sopravvivenza o l’estinzione.

mani su sfondo rosa | Enel Startup

Fonte: Freepik

Innovazione con uno scopo

Una delle tante cose che abbiamo imparato nell’ultimo anno è dare priorità a ciò che è davvero importante. Cambiando punto di vista, molte aziende hanno potuto identificare le esigenze essenziali e adattare di conseguenza la propria strategia e le proprie attività. In questo processo hanno anche dovuto riflettere su priorità e valori, spesso ricalibrando le proprie strategie e attività di innovazione per concentrarsi su nuovi obiettivi.

Che effetti ci saranno, in termini di innovazione? Mentre le società, i governi e le imprese si riprendono dalla crisi, lo scopo principale dell’innovazione sarà risolvere problemi concreti, non innovare solo per il gusto di farlo. L’innovazione innescata da uno scopo preciso ha molte più possibilità di successo rispetto a una che punta genericamente a vendere qualcosa alle persone.

Tra le molte tendenze che stanno emergendo in questo periodo in cui le economie mondiali iniziano a risollevarsi, tre appaiono quelle più influenti per stabilire su cosa si concentrerà l’innovazione del futuro.

  • Praticità. È probabile che le preferenze dei consumatori continueranno a orientarsi su soluzioni e innovazioni che affrontino problemi quotidiani. La collaborazione tra Wires Glasses e Vivien Westwood per lo sviluppo di mascherine che evitino l’appannamento degli occhiali è un ottimo esempio di questa attenzione alla praticità. Queste mascherine, che non si agganciano alle orecchie ma alla montatura degli occhiali, offrono un’esperienza più comoda e funzionale.
  • Empatia. La pandemia ha evidenziato alcuni problemi, tra cui la disuguaglianza nell’accesso ad assistenza sanitaria, cibo, alloggio e mobilità, sfide che dovranno essere affrontate anche dopo che il mondo si sarà adattato alla nuova normalità. Un esempio di innovazione che cerca di risolvere un problema sociale è quello di Ulmer Nests: si tratta di contenitori per dormire messi a punto da un team di designer tedeschi per offrire un riparo ai senzatetto, specialmente durante le gelide notti invernali in Germania.
  • Sostenibilità. La pandemia ha riportato in primo piano il tema della sostenibilità, producendo cambiamenti significativi nelle scelte dei consumatori e nelle normative pubbliche, rendendone più urgenti certe sfide. Dal momento che sempre più consumatori premiano le aziende che danno priorità a prodotti ecologici e pratiche sostenibili, un’innovazione che punti alla sostenibilità sarà una delle principali priorità della nuova normalità. Per esempio, nel mondo segnato dal Covid-19, i prodotti di plastica usa e getta aiutano a prevenire il diffondersi di virus e batteri, ma arrecano anche molti danni all’ambiente. Durante la pandemia lo studio di design Pentatonic e l’artista Pharell Williams hanno collaborato per produrre Pebble, un set di posate riutilizzabile ed ecosostenibile, prodotto con materiali riciclati e ideato per evitare l’uso di plastica usa e getta.
     

In fondo, l’innovazione è un concetto fluido che continuerà a evolversi. Per questo le aziende che sapranno riconoscere come applicarla in altri ambiti, oltre alla creazione di un nuovo prodotto, di una nuova tecnologia o di un nuovo servizio per aumentare gli utili, saranno più flessibili e vincenti nel lungo periodo.

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