Dall’idea al prodotto: consigli di design per le startup

Published on giovedì, 18 febbraio 2021

Solcare i mari dell’imprenditorialità regala molte soddisfazioni ma presenta anche sfide impegnative. L’epoca in cui tutte le startup avevano sede nella Silicon Valley è finita, perché ora, nell’era dell’imprenditorialità diffusa, si trovano veramente in ogni parte del mondo. È stato infatti stimato che esistano 582 milioni di imprenditori al mondo. Con la continua comparsa di nuove startup sulla scena diventa sempre più difficile farsi notare.

Si può anche partire da un’ottima idea, assemblare il team perfetto e stilare un business plan dettagliato, ma quale aspetto avrà il prodotto? Come lo si farà conoscere al pubblico? Per attrarre i consumatori bisogna trasformare l’idea in un prodotto o servizio appetibile, chiaro e semplice da usare. Steve Forbes, presidente e direttore di Forbes Media, afferma: “Il tuo brand è senza dubbio l’investimento più importante del tuo business”. La brand identity di una startup rappresenta una fase cruciale del processo creativo, il modo in cui il prodotto o servizio sarà presentato al mondo.

Le startup devono pensare al budget da allocare per il branding, quale dovrà essere l’aspetto del brand e a quali logiche questo debba rispondere. Se sei un imprenditore, designer o sviluppatore, ecco qui alcuni consigli di brand identity e product design da tenere in considerazione per ideare e sviluppare un prodotto che catturi la testa e gli occhi dei clienti.

Perché investire nel design?

Costruire un brand può richiedere un grande sforzo economico; è però importante considerarlo un investimento che si sviluppa insieme all’azienda. Questo non vuol dire che il piano di crescita di una startup debba prevedere di spendere la maggior parte dei finanziamenti che riceve per la brand identity e un design perfetto. Tuttavia, con la progressiva crescita della startup, il team si può rendere conto che i propri clienti non rientrano nella categoria immaginata o che il business sta muovendosi verso un’altra direzione. Anche Uber, Dropbox e Airbnb, alcune tra le startup più affermate degli ultimi anni, hanno aggiustato il proprio branding in corso d’opera.

Investire nel brand design è necessario, ma qual è la cifra corretta? Così come per l’acquisto della prima auto o della prima casa, non si dovrebbe scegliere subito il prodotto più costoso sul mercato. Nella fase iniziale è consigliabile spendere per il branding intorno al 5-10% del budget complessivo. Al momento di sviluppare i primi tratti distintivi del brand è meglio non ostinarsi a raggiungere la perfezione o si ritarderà costantemente il lancio del prodotto. Il look and feel del brand e del prodotto cambieranno nel tempo per adattarsi al mercato di riferimento. L’importante è lanciare qualcosa che sia coerente e accattivante.

Quindi da dove iniziare?

Accantonata l’idea della “perfezione” e con la consapevolezza che investire nel design è fondamentale, qual è il primo passo per una startup? Dave McClure, fondatore e investitore di 500 Startups, società globale di venture capital, sottolinea che “il design e il marketing non sono allo stesso livello della progettazione ingegneristica: sono molto più importanti”. Per ottenere un product design efficace e capace di suscitare emozioni, il primo passo per una startup è raccogliere il massimo delle informazioni sul proprio pubblico di riferimento. Qual è il cliente ideale e che cosa cerca nella mia soluzione? Le startup devono conoscere alla perfezione i propri clienti e dedicare del tempo a creare un profilo utente medio. Una regola per creare un prodotto attraente dal punto di vista estetico ma anche utile per l’utente è ricordarsi che il destinatario è il cliente, non sé stessi.

due persone al pc | Enel Startup

Oltre al processo creativo guidato da esperti per la scelta di colori, caratteri, contrasto e gerarchie, è essenziale ricordarsi sempre l’obiettivo finale dell’utente. Le persone non si lasciano convincere da quello che fai ma dal perché lo fai. Creare un prodotto che semplifichi la vita dei clienti e che sia al tempo stesso facile da usare ed esteticamente gratificante conferirà valore a quel prodotto.

E la user interface e la user experience?

La risposta cognitiva dei clienti all’interfaccia utente può decretare il successo o il fallimento di una startup. Uno studio del 2012 ha dimostrato che le persone si formano un giudizio estetico su un sito internet nei primi 17-50 millesimi di secondo dopo l’accesso. Gli ecosistemi digitali odierni esigono che una determinata tecnologia sia affidabile, semplice, chiara, facilmente riconoscibile e compatibile con più piattaforme.

Il mantra è mettere sempre in primo piano il brand, il prodotto e i servizi. La startup Make My Day, per esempio, si serve di una user interface ottimizzata per mobile e per i veicoli per offrire la sua app di assistenza di guida, in grado di semplificare i percorsi per gli utenti di veicoli elettrici. Gli utenti sanno immediatamente che cosa li aspetterà, grazie a un design facilmente riconoscibile che comunica in modo chiaro e inequivoco l’obiettivo della app.

Una startup dovrebbe dedicare molto tempo a capire profondamente qual è l’esperienza perfetta per i propri clienti, senza avere paura di uscire da schemi predefiniti. Durante la pandemia Zoom si è affermata come la nuova piattaforma di videoconferenza di riferimento, nonostante la presenza pluridecennale di Skype. Perché è successo? L’interfaccia di Zoom ha saputo mettere il proprio cliente ideale al centro dell’esperienza, consentendo di effettuare riunioni video con diversi gruppi in maniera semplice e intuitiva. Quando si pensa a come rendere un prodotto o servizio più fruibile, bisogna considerare quanti passaggi deve fare l’utente prima di soddisfare la propria esigenza. Non avere paura di innovare e prova a implementare una soluzione inedita per semplificare questi passaggi.

Che cos’altro rimane?

La brand identity e il product design possono essere complessi, ma non bisogna mai staccare gli occhi dal traguardo. Un prodotto deve essere realizzabile, vantaggioso economicamente, progettato con cura e attraente per i clienti. Rendilo distinguibile, con una value proposition chiara e, soprattutto, non ti scordare chi è il tuo cliente e perché dovrebbe sceglierti. In questo modo neanche lui si scorderà di te.

Open Innovability®

Proponi le tue soluzioni tecnologiche attraverso la nostra piattaforma di crowdsourcing