Athonet Smartgrid

La rete mobile per le smart grid

Scenario

Il sistema energetico sta cambiando radicalmente: da un modello basato su grandi impianti di generazione ‘centralizzati’ e reti di distribuzione che alimentano in maniera unidirezionale consumi finali ‘passivi’, si passa a un sistema centrato sui bisogni di clienti proattivi, spesso anche produttori (prosumer), fondato su fonti rinnovabili, reti intelligenti, domotica, sistemi di accumulo. Nel prossimo futuro le infrastrutture chiave per la distribuzione elettrica saranno grandi reti intelligenti nei paesi industrializzati e micro-grid per impianti industriali, piccole comunità e paesi in via di sviluppo. In questo contesto diventa essenziale disporre di un sistema di trasmissione dati sicuro e flessibile, che funzioni in ogni situazione e sia completamente integrato con i sistemi di gestione degli impianti energetici.

Allo stato attuale c’è ancora, tra le utility, una mancanza di consapevolezza delle nuove sfide e una scarsa comprensione delle tecnologie ideali per farvi fronte, ma il trend dimostra come tra non molto risulterà vincente e competitivo riuscire a gestire sistemi di comunicazione di questo tipo. Si stima infatti che questo segmento di mercato varrà poco meno di 2,6 miliardi di dollari all’anno entro il 2020.

Idea

Athonet è nata con lo scopo di creare una rete mobile che permettesse le comunicazioni ‘mission critical’, in qualsiasi luogo e a qualsiasi condizione: in spazi come gli stadi con altissima densità di utenti, fino ad aree remote scarsamente popolate e male servite dalle reti degli operatori nazionali. Allo scopo è stata messa a punto una rete radio mobile facilmente integrabile con le reti esistenti, che consente un’importante riduzione dei costi realizzativi e di gestione e rende possibile erogare servizi di trasmissione dati, live video e voce. Il tutto con un livello ottimale di copertura, bassissima latenza e garanzia di continuità di funzionamento anche in situazioni di criticità ed emergenza.

 

Da tutto ciò è nato PriMo (Private Mobile), un prodotto che usa il software per creare una rete mobile virtuale in tecnologia UMTS/HSPA/LTE e WiFi, e che consente di gestire i collegamenti attraverso un’architettura “flat”, dove tutte le funzionalità possono essere centralizzate o distribuite fino ai punti più remoti della rete. La comunicazione dati fra terminali e macchine rimane locale a PriMo, permettendo bit-rate più elevati senza utilizzare risorse aggiuntive. PriMo può funzionare come rete autonoma o interagire con le infrastrutture di rete degli operatori di telefonia mobile, per fornire prestazioni e affidabilità superiori riducendo al minimo i costi.

Analogamente a quanto avviene per il prodotto PriMo, dove l’intero network di un operatore mobile viene compattato in un software che gira virtualizzato in comuni server, Athonet ha anche creato il prodotto PriMVNO, che permette alle aziende operanti nel settore energetico, M2M, Internet of Things, di lanciare un servizio di full MVNO a costi limitati e di beneficiare da subito di una copertura nazionale di accesso radio, interfacciandosi con la rete 2G/3G/4G dati dell’operatore mobile con cui viene stipulato un accordo. La soluzione MVNO proposta da Athonet permette inoltre un maggiore controllo e sicurezza dei servizi, elementi sempre più importanti nella costruzione delle reti dati del futuro.

Application & Benefits

I clienti che utilizzano PriMo hanno la possibilità di sfruttare i benefici di una comunicazione mobile a banda larga, senza incorrere nei tradizionali problemi di connessione che solitamente affliggono tali infrastrutture. In più, il network può essere facilmente controllato e adattato alle diverse policy di sicurezza e alle specifiche esigenze del cliente.

 

La flessibilità della piattaforma PriMo consente di costruire ed evolvere le reti in modo da creare la soluzione più adatta alle diverse esigenze. I vantaggi principali che offre PriMo sono:

 

  • virtualizzazione della rete con conseguente riduzione dei costi (capex/opex) e aumento in flessibilità e prestazioni;
  • performance migliori grazie all’architettura distribuita;
  • latenze molto basse;
  • risoluzione dei problemi di congestioni in hotspot grazie alla possibilità di connettere direttamente la rete alla Intranet aziendale ovvero a Internet, evitando i colli di bottiglia tipici delle architetture centralizzate;
  • pieno controllo del servizio;
  • rete dedicata e servizio di alto livello rispetto alla rete mobile classica condivisa da tutti gli utenti;
  • accesso garantito, banda larga, priorità per i profili professionali;
  • alto ritorno dell’investimento con clienti consumer e business;
  • installazione e messa in opera rapida della rete;
  • semplice integrazione con applicazioni esistenti e future.
  • adattamento della soluzione in ambienti difficili e pericolosi, quali impianti in alta montagna, grotte, gallerie cunicoli.

Progetti avviati

2011: Prima mondiale di una Smartgrid LTE

Il prodotto di Athonet ha permesso a Enel il lancio della prima rete LTE dedicata e indipendente per Smartgrid in due zone soggette al “digital divide”.

2012: Terremoto in Emilia Romagna

Durante il terremoto del 2012 in Emilia Romagna, PriMo ha permesso di fornire connettività Internet, Intranet, telefonia e videosorveglianza alla direzione del campo della Protezione Civile di Mirandola. Si tratta della prima volta che una rete LTE è stata utilizzata per scopi emergenziali. Per questo Athonet ha ricevuto il riconoscimento dell’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nell’ambito del Nuvolaverde Day.

2015: Implementazione centrale Federico II di Brindisi

Enel ha testato e implementato la soluzione di rete LTE dedicata all’interno dello stabilimento Federico II di Brindisi, fornendo una copertura di rete privata per le comunicazioni “mission critical” dell’impianto stesso.

2015: Progetto MVNO

L’Unità Business Digital Enabler di Enel ha valutato e scelto la soluzione PriMVNO virtualizzata per diventare un operatore mobile virtuale (MVNO) machine-to-machine. Questo renderà più competitiva – in termini di costi e performance – la comunicazione verso e tra milioni di macchine e sensori di Enel distribuiti sul territorio, e creerà una Industrial Internet of Things di nuova generazione.

 

Update 1

Karim El Malki, CEO e fondatore della startup italiana Athonet, è stato premiato nel 2015 per la campagna #MakeTechHuman di WIRED e Nokia. El Malki, un ingegnere 42enne di origine egiziana con molti anni di esperienza alle spalle, e il suo team hanno dimostrato che non ci sono aree che possono rimanere tagliate fuori dalle comunicazioni. Le zone più critiche, quelle ai margini, sono una sfida che solo i veri innovatori possono accettare, qualcosa che Athonet ha dimostrato in tutto il mondo.

Update 2

Radio 24 ha intervistato il CTO di Athonet Gianluca Verin durante il programma 2024 di Enrico Pagliarini, che si occupa di tecnologia.

Hanno parlato di come l’uso del software sta trasformando anche le reti di telecomunicazioni mobili, riducendo i costi e rendendole più flessibili in vista dell’esplosione della Internet of Things.

È possibile ascoltare l’intervista qui, dal minuto 48:20 in avanti.