31 January, 2017/News,Startup

Tel Aviv, sei mesi di scoperte

Moltiplicare le occasione di incontro tra domanda di soluzioni tecnologiche efficaci e offerta di innovazione in uno degli ecosistemi più prolifici e all’avanguardia del mondo.

È con questo spirito che, nel luglio del 2016, Enel ha scelto la capitale di Israele, Tel Aviv, per dar vita al primo Enel Innovation Hub: uno spazio in cui l’approccio Open innovation e la scelta di porre la digitalizzazione tra i pilastri strategici del Gruppo Enel prende la forma dell’acceleratore di impresa. Il modo più efficace per promuovere la continua ricerca di tecnologie in grado di garantire la sostenibilità del business dell’energia, in un contesto in rapida e continua trasformazione.

Il tessuto di startup high tech israeliano è infatti uno dei più vivaci al mondo, con una tale concentrazione di aziende innovative da essere ribattezzato, in analogia con l’americana Silicon Valley, la Silicon Wadi (parola che in ebraico significa appunto valle).

“Dal suo lancio, sei mesi fa, intorno all’Enel Innovation Hub si è sviluppato un grande interesse, sia in Israele sia all’estero”, sottolinea Eran Levy che gestisce lo scouting di startup a Tel Aviv. “Finora abbiamo parlato con un centinaio di startup e presentato le 50 più rilevanti, innovative e interessanti alle diverse unità di business di Enel. La Global ICT, il nostro primo partner interno, sta già valutando alcuni progetti di startup con focus sulla sicurezza informatica. Lo stesso stanno facendo le altre business line, in particolare produzione e distribuzione, con particolare riguardo alle startup specializzate sui droni e Mercato Italia per soluzioni di smart home e family care.

I settori su cui concentrare l’attività di scouting sono definiti a valle del continuo confronto con le diverse business unit del Gruppo. Tra le priorità tecnologiche finora individuate: cyber security, Internet of Things industriale, droni, tecnologie smart home e family care.

“Sono due le chiavi di lettura del successo della strategia Open Innovation che ci siamo dati: un forte impegno aziendale e un dialogo aperto e continuo tra l’Hub e le diverse unità di business”, sottolinea ancora Levy. “Per continuare in questa direzione, abbiamo strutturato un percorso che prevede l’organizzazione di 8-10 bootcamp ogni anno, in cui delegazioni di Enel vengono in Israele per 2-3 giorni di lavoro intensivo in cui incontrano, per ogni evento, tra 15-25 startup pre-selezionate. Per quanto ne so, si tratta del più alto rapporto in termini di incontro tra startup vincenti e implementazione nel settore. Il nostro obiettivo è quello di finalizzare il più alto numero di partnership commerciali tra Enel e giovani imprese innovative”.

Nel primo semestre di attività, l’Enel Innovation Hub di Tel Aviv ha già consolidato la prima collaborazione: la startup Aperio System, vincitrice dell’Enel Cyber Security Hackathon, da dicembre si è insediata e lavora nell’ Hub, ospitato negli uffici di SOSA, la piattaforma di innovazione che collabora al progetto di Open Innovation.

Tra febbraio e aprile sono in programma altri quattro camp dedicati ai settori Agritech, Energie rinnovabili, mobilità elettrica e tecnologie blockchain (una tecnologia di raccolta dati, introdotta dalla valuta Bitcoin, che utilizza sistemi di criptovalute e database distribuiti).