18 January, 2017/Startup

Enel a scuola dalle startup

Trasformare le idee in nuove opportunità di business, a partire dalla creatività delle persone.

Questo il cuore di Enel Lean Startup Program, il programma di innovazione rivolto ai dipendenti realizzato grazie alla collaborazione di una startup.

Dal 16 gennaio e fino al 26 aprile, 33 dipendenti Enel saranno coinvolti in un percorso di formazione guidato da Peekaboo, un pre-incubatore d’impresa nato nel campus universitario di Roma Tor Vergata, formato da una community di appassionati di innovazione, designer, sviluppatori, growth hacker (esperti di nuovi processi di digital marketing) che collaborano per far crescere le proprie idee e aiutare gli altri a coltivare le proprie.

Un modello di “formazione all’innovazione” di cui Enel Lean Startup Program rappresenta solo l’ultimo step. Dal 2015 Enel sta sviluppando l’imprenditoria interna con il concorso Enel Innovation World Cup, che ha coinvolto circa 1000 dipendenti in tutto il mondo, corsi di formazione sul metodo Lean Startup per le business lines e programmi per i neoassunti come New Hires Global Program per favorire un mindset da startupper.

Enel Lean Startup Program è un progetto pilota: l’Italia farà da apripista ma, se la sperimentazione sarà positiva, il modello sarà poi replicato negli altri Paesi. Dodici incontri di quattro ore, spalmati su quattro mesi. I partecipanti, provenienti da sette aree aziendali (ICT, Innovation Holding, Innovazione Enel Green Power, Innovazione Mercato Italia, Marketing, Servizio Clienti e Servizio vendita grandi clienti e PA), saranno suddivisi in team misti e impegnati nello sviluppo di prodotti o servizi innovativi, utilizzando una metodologia basata sul continuo aggiornamento dell’idea di partenza. Quattro le fasi operative che si ripetono circolarmente: ideazione di una soluzione e realizzazione del prototipo, test con il cliente, apprendimento e implementazione dei feedback.

Le risorse coinvolte lavoreranno su sette sfide lanciate da Enel Energia (braccio operativo del mercato in Italia), per rispondere a esigenze specifiche, migliorare servizi e prodotti esistenti e proporre soluzioni inedite, che abbiano un reale appeal per il mercato.

Il percorso si chiuderà con il pitch day, giornata in cui i partecipanti avranno pochi minuti per presentare il risultato del corso formativo, ossia i prodotti e servizi ideati per risolvere le sfide lanciate dai manager (challenge owners). Simile a quello che è avvenuto per diversi startupper romani in occasione del pitch day della seconda edizione del Lean Startup Program di Peekaboo, che si è svolta a Roma a fine dicembre. All’evento, che ha visto 11 startup presentare le proprie idee a una giuria di esperti e venture capital, è intervenuto anche Ernesto Ciorra, Head of Innovation and Sustainability di Enel, per raccontare come una grande azienda come Enel stia cambiando il proprio approccio all’innovazione.

Per rimanere competitive, ha spiegato Ciorra, “le grandi corporate devono guardare fuori dal proprio recinto. L’idea di un singolo non basta, il genio è un’esperienza collettiva: per questo è importante che le aziende si organizzino per coltivare le idee che arrivano da fuori, creando un flusso costante e continuo con startup, centri di ricerca, università, innovatori indipendenti, ma anche dipendenti e clienti, dando vita una procedura basata su KPI e una governance flessibile. Solo così, si riesce a trarre valore dall’intelligenza collettiva che è superiore a quella dei singoli”.

“Peekaboo – ha aggiunto Paolo Napolitano, CEO della startup – nasce proprio con l’obiettivo di fornire gli strumenti per capire se un’idea può trasformarsi realmente in un business. È infatti del tutto inutile realizzare in tempo e nel budget previsto qualcosa che nessuno vorrà. La prima domanda di fronte a un’idea non deve essere ‘come faccio a realizzarla?’, ma ‘interessa a qualcuno?’. È necessario essere convinti che valga la pena di investire tempo e risorse in quel progetto”.

L’obiettivo di Enel Lean Startup Program non è quello di creare startup interne ma di sviluppare una forma mentis aperta, spirito innovativo e capacità imprenditoriali utilizzabili in tutti i progetti aziendali. Una duttilità di approccio utile alle risorse interne sia per innovare il business, sia per migliorare i processi aziendali, adottando questo approccio in molteplici contesti, perché ogni nuova idea può generare valore per utenti e colleghi.